Galli, Alessandri, Stella, Cellai (PdL): "Dalla Lega Nord Toscana atteggiamento ambiguo. Forse vogliono entrare nella maggioranza di Renzi?"

"Altro che ‘partito vicino alla gente': mentre noi portiamo avanti l'opposizione onorando il voto degli elettori, loro flirtano col sindaco. Su Maggio e stazione Foster posizioni incomprensibili"

Questo l’intervento del capogruppo PdL Giovanni Galli e dei consiglieri Stefano Alessandri, Marco Stella e Jacopo Cellai, in risposta ad alcune affermazioni da parte di Mario Razzanelli e dei consiglieri regionali di Lega Nord Toscana comparse sulla stampa locale di oggi.

“Altro che partito vicino alla gente: la Lega Nord in Toscana si sta caratterizzando per il tentativo di compiacere il sindaco Renzi e la sua maggioranza, assumendo posizioni incomprensibili su alcune delle questioni cruciali per la città. Già nel consiglio comunale aperto sul Maggio Musicale, Razzanelli – che, lo ricordiamo, prima di ‘convertirsi’ alla Lega è stato eletto nella lista civica ‘Firenze c’è’, scegliendo di allearsi con noi – ha ignorato la gestione scellerata dell’ente che ha condotto a produrre deficit ripagati dalle casse comunali (e quindi dai fiorentini) pur di strizzare l’occhio al sindaco. E poi parla proprio lui, che come componente del comitato per il fund raising non è riuscito a raccogliere che pochi spiccioli dai privati in fuga dalla Fondazione.
Quanto poi alla stazione Foster, gli esponenti della Lega fingono di non capire che il sindaco, nell’interesse dello sviluppo della città, non potrà non far proseguire i lavori in corso per stazione e sottoattraversamento Tav, dopo aver millantato soluzioni fantascientifiche palesemente irrealizzabili; non si capisce quindi di cosa parlino quando dicono di essere in sintonia con lui. Forse si sono dimenticati di leggere i giornali negli ultimi mesi?
Come opposizione di centrodestra, non possiamo certo accettare attacchi dalla Lega Nord Toscana in nome di una presunta ‘chiarezza’ e ‘coerenza’. Si guardino allo specchio piuttosto: chi ha scelto l’ambiguità come linea politica nella nostra città sono proprio loro. Noi proseguiamo, come abbiamo fatto dal primo minuto successivo alle elezioni amministrative del 2009, a portare avanti l’opposizione a un partito, il PD, e a un sindaco, Matteo Renzi, che a loro volta stanno condannando all’immobilismo Firenze proprio per le loro continue contraddizioni interne. Prendiamo atto che da oggi, a contribuire ad alimentare questo clima si è aggiunta la Lega, appoggiata a Palazzo Vecchio dallo zelante neofita Mario Razzanelli”. (fdr)