Maggio Musicale, lettera aperta della vicecapogruppo PdL Bianca Maria Giocoli
Questa la lettera aperta che la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli ha spedito questa mattina al ministro per i beni culturali Sandro Bondi, al sindaco Matteo Renzi, al presidente del consiglio comunale Eugenio Giani e al sovrintendente del Maggio Musicale Francesco Giambrone. (fdr)
Lettera aperta
Al Ministro Sandro Bondi
Al Sindaco di Firenze
Al Presidente del consiglio comunale
Al Sovrintendente del Maggio
Quanto avvenuto ieri pomeriggio durante la seduta del consiglio comunale, svoltosi nel ridotto del Teatro Comunale, mi spinge a scrivere oggi questa lettera per manifestare e far conoscere al Ministro, tutto il mio sconcerto, la rabbia e la grande delusioneper come è stata gestito e come si è svolto quello che sarebbedovuto essere, invece, un momento di serio confronto istituzionale.
La farsa, perché di ciò si è trattato, a cui io ed i colleghi del mio gruppo abbiamo partecipato era già stata predisposta ad arte, con i contestatori già schierati in prima fila e con una trama che era tutto fuorché un consiglio comunale,visto che i consiglieri comunali (tranne i capigruppo e pochi altri) non sono potuti neanche intervenire e addirittura, con una procedura a dir poco irrituale e forzata, il dibattito è stato interrotto e poi ripreso, il tutto al fine di far votare un documento con la conseguenzache lo stesso sia pressoché nullo e senza effetto.
Il mio intervento, che per il Ministro Bondi allego in copia, già dalle prime frasi in cui venivano riportati solo numeri e dati di bilancio, è stato più volte interrotto con fischi, urla e contumeliedal pubblico, in un clima da stadio e non da tempio della lirica.
Il tutto senza che da parte del presidente del consiglio comunale o del sindaco si facesse alcunché, nonostante le mie ripetute rimostranze, per far smettere offese e vituperiin modo da consentirmi di svolgere serenamente e legittimamente il mio intervento.
Sorvolo sul comportamento tenuto da qualche consigliere di maggioranza che ha ritenuto di fare anche illazioni offensive sull’assenza al dibattito del nostro capogruppo Galli, costretto a casa per motivi di salute. Meno male che almeno il sovrintendente Giambrone, insieme ad un dipendente del Maggio, è venuto a porgermi le sue scuse. Come consigliere comunale con oltre dieci anni di anzianità ed esperienza, anche come vicepresidente del consiglio e come capogruppo, posso affermare con assoluta certezza che quello di ieri è stato uno dei momenti più bassi e mortificanti del dibattito consiliare cittadino a cui abbia assistito.
Io credo nelle istituzioni, credo nel confronto democratico e civile, credo che ascoltare chi la pensa in modo difforme sia un momento importante e non solo l’occasione o il pretesto per manifestare con inciviltà il proprio dissenso.
Quelli che ieri si vantavano di essere i paladini della Cultura con la c maiuscola si sono rilevati agli occhi di tutti e non solo ai miei, bisognosi prima di tutto di una buona dose di educazione, rispetto delle istituzioni e della democrazia.
Ma evidentemente avevamo colpito nel giusto e, come si sa, la verità fa male.
Al ministro Bondi va il mio modesto incoraggiamento ad andare avanti e a continuare in questa importante riforma.
Il vicecapogruppo PDL
Bianca Maria Giocoli