Maggio musicale, Scola (IdV): "Ignobile tendenza dell'attuale Governo a livellare verso il basso. Giusto ribellarsi"
Questo l'intevento del capogruppo dell'IdV Giseppe Scola:
“E’ da qualche mese che le cronache cittadine ed anche nazionali si stanno interessando al decreto del ministro Bondi sulla gestione degli enti lirici in Italia. Fa certo scalpore constatare che il Maggio musicale fiorentino, a seguito del decreto Bondi, viene declassato ad ente di 2° livello, con forte decurtazione dell’intervento statale, mentre altri enti (Scala di Milano, orchestra di Santa Cecilia di Roma) sono state valutate le vere ed uniche eccellenze italiane nel campo musicale. Tali scelte hanno creato malcontento, nella realtà del mondo lirico di indiscusso prestigio internazionale, e fra questi il Maggio fiorentino il cui futuro, dopo tale decreto (purtroppo firmato in seconda battuta dal presidente della Repubblica) come affermano gli artisti e i lavoratori del Maggio Fiorentino, sarebbe ‘messo a rischio da ventilati tagli al FUS. Certo una situazione disagevole e scelte prive di ogni significato artistico e culturale. Forse la tendenza dell’attuale governo e del ministro Bondi in particolare, è cercare di favorire il livellamento verso il basso e operare scelte non di qualità che risusciranno a far arretrare ancora di più l’interesse dei cittadini verso tali manifestazioni. Lirica, prosa, cinema di avanguardia, tutte realtà che soffrono la mancanza di adeguati contributi statali (è anche giusto cercare di volgere lo sguardo ai privati) chiara logica che non può fare altro che favorir cattiva televisione e programmi di avanspettacolo. Ma nonostante questa ignobile tendenza della politica del governo attuale, c’è ancora chi sceglie cultura ed arte e si ribella con tutte le proprie forze all’azione dominante volta al qualunquismo. Inutile dilungarmi oltre e dire quanto già espresso negli interventi che mi hanno preceduto, ma vorrei ribadire con forza che il Maggio è conosciuto in tutto il mondo e contribuisce certamente a migliorare lo stile di vita dei cittadini. Lo fa attuando con costanza e capacità un programma di ricerca e di innovazione culturale che coinvolge soprattutto la qualità del prodotto che fornisce, realizzando un rapporto di collaborazione ed interscambio fra le varie figure professionali, fra coloro che, ogni giorno, con il loro lavoro ci aiutano a vivere meglio. In questi anni il Maggio fiorentino ha presentato soluzioni innovative ed affidabili, ha concentrato e concentra in tali soluzioni innovative le proprie risorse produttive ed umane. Il risultato raggiunto è una forte specializzazione che consente di conoscere la risposta più giusta e di conseguenza realizzarla nel migliore dei modi e nella più completa e piena autonomia”. (lb)