Maggio musicale, Di Puccio (Gruppo Misto): "Un'eccellenza della cultura che Firenze e l'Italia non possono e non devono perdere"

Questo l'intervento di Stefano Di Puccio durante il consiglio comunale aperto al Teatro del Maggio Musicale
"E' stato detto tutto e anche più di tutto in difesa di questa istituzione che rappresenta un'eccellenza della cultura italiana e internazionale, il Maggio Musicale. Chi sono io per poter fare qualcosa, che strumenti ho se non far sentire il mio dissenso a chi probabilmente non ascolta?
Ma ho il dovere morale di farlo e non posso che unirmi al coro di protesta dei colleghi che mi hanno preceduto.
Mi sorge spontanea una riflessione: penso a tutti coloro che lavorano in questa realtà, e che vedono con questo declassamento buttate alle ortiche le loro speranze, le loro ambizioni ma soprattutto la loro passione. Perché chi ha scelto di fare il musicista, il danzatore, il cantante, lo ha fatto certamente per amore, per passione, non certo per convenienza. Parlo di professionisti che dedicano al proprio lavoro anni e anni di studi e sacrifici e che alla fine percepiscono compensi non certo da calciatori.
Per questo, quando all'inizio del mandato di questo consiglio comunale ho proposto il maestro Seji Ozawa alla cittadinanza onoraria della nostra città, l'ho voluto con tutte le mie forze, e non nei tempi della politica che sarebbero stati ben più lunghi, ma nel breve periodo in cui Ozawa era ancora nella nostra città, presagendo forse un futuro incerto (e non per la salute del maestro al quale rinnovo gli auguri, ma per il Teatro del Maggio). Ed era nella nostra città, Firenze, perché innamorato della sua arte, della sua storia e della sua cultura. Onorando lui, abbiamo restituito simbolicamente anche a tutti gli altri, dal primo violino all'ultima delle comparse, la dignità che adesso questa decisione del governo andrà a togliere. Ma non basta. Per questo mi appello a chi ha più potere di me, a chi ha la voce più forte per farsi sentire da chi ci governa, al Sindaco Matteo Renzi, e ai parlamentari per scongiurare questa sciagurata decisione.
Il rapporto fra arte e denaro è sempre ambiguo, ma la penalizzazione del Maggio Musicale non potrà che provocare un decadimento dell'attuale qualità artistica.
Il Maggio Musicale rappresenta un'eccellenza della cultura che Firenze e l'Italia non possono e non devono perdere". (fdr)