Maggio musicale, Bonifazi (Pd): "Chiediamo il ritiro del decreto del ministro Bondi. Siamo con i lavoratori"

L'intervento del capogruppo del Partito Democratico nella seduta aperta di oggi nel ridotto del Teatro comunale

"Vogliamo testimoniare che la cittàe le istituzioni non solo hanno a cuore i destini della cultura fiorentina, ma che intendono difendere le proprie eccellenze, di cui il maggio ne è degno rappresentante non solo per la città o per il paese, ma per tutta la lirica internazionale”. Così è intervento oggi il capogruppo del Pd FrancescoBonifazi durante la seduta aperta del consiglio nel ridotto del Teatro comunale. “L’obiettivo – ha detto Bonifazi -è quello di far presente a tutti i livelli istituzionali che non accettiamo provvedimenti legislativi tesi a penalizzare in modo immeritevole il Maggio, ma vogliamo rilanciare la sua presenzae l’iniziativa culturale. Riteniamo giustificate le proteste contro l’attuale decreto del ministro Bondi e chiediamo che venga ritirato in modo che il Parlamento possa discutere ed approvare una nuovae più ponderata legge. Colpisce – ha aggiunto Bonifazi - la lettura di questo provvedimento, l’assenza di qualsiasi richiamo al ruolo che lo stato dovrebbe esercitare per favorire e tutelare la formazione musicale e culturale. Quella del Governo è una posizione preoccupante, ancora più preoccupante se letta insieme ad altri provvedimenti emersi recentemente che hanno fortemente penalizzato in termini di finanziamentie di servizi, la cultura di questo paese. Mi riferisco al cinema, alle riviste culturali, ai tagli alla scuolae all’istruzione. Noi pensiamo in maniera opposta. La cultura è un diritto e una risorsa su cui fondare lo sviluppo del paese”. Secondo il capogruppo “è inaccettabile che venga utilizzato lo strumento legislativo d’urgenza per attuare una riforma degli enti lirici italiani. Tutto questo è così grave che si possono persino immaginare eventuali profili di conformità al dettato costituzionale. Giusta è quindi la reazione dei lavoratori e di tutto il mondo artistico degli enti lirico –sinfonici. Noi rifiutiamo – ha concluso Bonifazi - che si parli come questa destra ha fatto in consiglio comunale del maggio Fiorentino come di un ‘carrozzone’ o di un ‘pozzo senza fondo’. Siamo consapevoli delle debolezze, ma anche delle sue specificità rispetto ad altre fondazioni. Le istituzioni, il sindaco, il presidente della Provincia, il presidente della Regione hanno siglato un patto istituzionale teso a difenderee valorizzare questa straordinaria eccellenza che il nostro territorio ha realizzatoe che tutto il mondo ci invidia”. (lb)