Difensore civico, approvata all'unanimità la mozione per garantire la continuità di questa figura sul territorio

Spini: "E' un'istituzione prevista dallo statuto comunale. La legge nazionale calpesta l'autonomia locale"

Difendere la figura del Difensore civico e garantire la sua continuità nel territorio. E’ quanto chiede la mozione approvata oggi in consiglio comunale su proposta della commissione affari istituzionali . “Garantire la continuità della Difesa civica di Firenze mediante convenzione con l'amministrazione provinciale, raccomandando in particolare che, in sede di convenzione, il nostro Comune, capoluogo di Provincia, non si limiti ad un “acquisto di un servizio”, ma sia parte attiva per una definizione del nuovo “ Difensore civico territoriale”. E’ quanto recita la mozione. Che invita il sindaco ad “ad esprimere queste istanze presso l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’A.N.C.I. Regionale”. Il decreto “Mille proroghe” ha spiegato il presidente della commissione Valdo Spini “ ha abolito i difensori civici di tutti i comuni italiani, lasciandoli per altro in carica fino alla fine del loro specifico mandato. Nel contempo, lo stesso decreto, istituisce un difensore civico provinciale , che assumerà il nome di difensore civico territoriale, e con cui i singoli comuni potranno stipulare una convenzione. “Sono preoccupato - ha detto Spini - , anche perché lo Statuto del Comune di Firenze all’art. 91 prevede l’esistenza di un ufficio del Difensore civico, figura di cui la Provincia di Firenze non è attualmente dotata. Con la nuova legge si calpesta l’autonomia locale”. (lb)

 

Si allega la mozione:

 

IL CONSIGLIO COMUNALE


PREMESSO che la legge di conversione del D.L. n. 2 del 25/01/2010, nel testo approvato alla Camera dei deputati, prevede:

 che “per il contenimento della spesa pubblica i Comuni devono provvedere alla soppressione del difensore civico comunale”;
 che “le funzioni del difensore civico comunale possono essere attribuite, mediante apposita convenzione, al difensore civico della Provincia nel cui territorio rientra il relativo Comune, che assume la denominazione di “difensore civico territoriale”;
 che “il difensore civico territoriale è competente a garantire l'imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini”;
 che le disposizioni sopra richiamate “si applicano, in ogni Comune interessato, dalla data di scadenza dei singoli incarichi dei difensori civici (…) in essere alla data di entrata in vigore della legge ”.

PRESO ATTO che intento esplicito del provvedimento non è quello di sopprimere la Difesa civica, ma quello di evitare la proliferazione e la frammentazione dell'istituto, anche ai fini del contenimento della spesa, confermando in capo al Difensore civico territoriale tutte le funzioni di garanzia, tutela e promozione dei diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione;

CONSIDERATO:

 che nel nostro Comune, capoluogo di Provincia, l'istituto della Difesa civica è attivo concretamente da quasi un decennio, con piena conoscenza da parte dei cittadini e con risultati positivi e significativi, come emerge anche dalla Relazione annuale presentata nell'anno in corso;
 che l'efficacia della Difesa civica, anche alla luce dell'esperienza pluriennale nel nostro Comune, non risiede in “poteri di veto”, “azioni sostitutive” o “atti impositivi”, ma fondamentalmente nella virtuosità delle relazioni cittadino - difensore civico-amministrazione;
 che presumibilmente sarebbe di scarsa efficacia una mera trasposizione delle funzioni di Difesa civica dai Comuni alla Provincia, tenuto conto dell'affievolimento della prossimità e del conseguente inevitabile allentamento dell'interazione fra Difesa civica e struttura comunale; elemento, questo, rivelatosi essenziale nella nostra esperienza, per una buona qualità della Difesa civica;

CONSIDERATO che il mantenimento di un'efficace Difesa civica è elemento qualificante del sistema di tutela non giurisdizionale dei cittadini almeno sotto tre profili:

 a) assicurare ai cittadini una modalità semplice, di facile accesso e gratuita di tutela dei loro diritti e interessi nelle controversie nei confronti di tutti i livelli territoriali dell'Amministrazione;
 b) ridurre i casi di controversia che, per giungere a soluzione, devono approdare ai tribunali con oneri sia a carico dei cittadini, sia a carico delle Amministrazioni, con tempi eccessivamente dilatati, con aggravio dei carichi di lavoro dei tribunali;
 c) consentire alle Amministrazioni pubbliche di migliorare la qualità dell'azione amministrativa, in riferimento ai diritti del cittadino, avvalendosi del ruolo propositivo del Difensore civico.

RITENUTO opportuno adeguare le modalità di esercizio delle funzioni di Difesa civica al nuovo quadro normativo operando ogni sforzo per garantire ai cittadini la continuità di un servizio che valutiamo essere stato diffusamente apprezzato;

AUSPICA

che la definizione del ruolo istituzionale del Difensore civico territoriale sia debitamente approfondita in sede di discussione e approvazione del nuovo Codice delle Autonomie, che è la sede propria per dare organicità ad un istituto nato nel nostro paese negli anni settanta al di fuori di una univoca cornice nazionale e caratterizzato, per questo, da una eccessiva eterogeneità di fini e di modelli organizzativi;
AUSPICA altresì

che la Regione Toscana svolga il ruolo che le compete per la salvaguardia della difesa civica nella nostra regione.

IMPEGNA IL SINDACO

a garantire la continuità della Difesa civica di Firenze mediante convenzione con l'Amministrazione provinciale, raccomandando in particolare che, in sede di convenzione, il nostro Comune, capoluogo di Provincia, non si limiti ad un “acquisto di un servizio”, ma sia parte attiva per una definizione del nuovo “ Difensore civico territoriale” in termini concertati con i Comuni, in modo da garantirne una piena legittimazione anche nei confronti degli uffici comunali e delle società partecipate, rendendosi disponibile a mettere a disposizione della Provincia gli operatori specializzati dell'attuale ufficio comunale della Difesa civica, al fine di non disperdere la professionalità acquisita in questi anni di positiva esperienza.

IMPEGNA ALTRESI’ IL SINDACO

ad esprimere queste istanze presso l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’A.N.C.I. Regionale.