Difensore civico, Pugliese (Pd): "Maggioranza e opposizione difendano questa figura che un governo miope sta cancellando"
“Nel 2000 in concomitanza con la approvazione a Nizza della carta europea dei diritti, il mediatore europeo Soderman dichiarò che il XXI secolo sarebbe stato il secolo della buona amministrazione. Da tale auspicio non rimase fuori neanche il nostro paese. Infatti il testo unico delle leggi sull’autonomia locale del 2000 autorizzò gli statuti comunali e provinciali all’istituzione del difensore civico, con compiti di garanzia dell’imparzialità della pubblica amministrazione comunale e provinciale”. Lo ha detto oggi il consigliere del Pd Andrea Pugliese. “E’ corretto dire che da allora la lotta contro i comportamenti di cattiva amministrazione sia entrata di pieno diritto nella trama delle relazioni fra amministrazione e amministrati. La legge finanziaria 2010 cancella l’istituito e la figura organizzativa con cui tale lotta si era concretizzata. Questo perché abbiamo un governo miope rispetto ai veri bisogni delle persone, un governo che si spende e spende le risorse pubbliche pere difendere se stesso, ma non ritiene di dover spendere neanche un centesimo per la difesa e la tutela del comune cittadino. Sono i numeri che il Brasca stasera ci ha raccontato a giustificare di per se l’esistenza di tale istituto per il quale sono convinto che noi , maggioranza opposizione, la quale sta dichiarando l’opposizione a tale posizione, dovremmo farci promotori di un’azione di difesa”. (lb)