Una sfilata e una mostra per far conoscere le attività di Operazione Mato Grosso
Una sfilata nel Salone dei Cinquecento e una mostra di mobili e sculture a Palazzo Medici Riccardi. Sono queste le iniziative promosse dai volontari di Firenze e provincia di “Operazione Mato Grosso” in collaborazione di Comune e Provincia per far promuovere e far conoscere le attività delle cooperative presenti nelle missioni del movimento in Perù.
Il programma delle iniziative e le attività di Operazione Mato Grosso sono stati presentati oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi, dal vicepresidente del consiglio comunale Salvatore Scino volontario nell’associazione “Gli amici Operazione Mato Grosso”, dall’assessore provinciale Renzo Crescioli, dal maestro Luigi Dall’Amico, che ha curato la sfilata che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento, e da Padre Giuliano Gargiulo.
“Operazione Mato Grosso rappresenta un modo splendido di fare solidarietà e cooperazione internazionale – ha dichiarato l’assessore Saccardi –. Da tempo conosciamo l’attività che viene svolta dai volontari nei paesi dell’America latina: attività che all’educazione e alla sensibilizzazione in ambito sanitario aggiunge quella molto importante nel campo della formazione professionale. Gli oggetti prodotti dalle cooperative sono davvero belli, come potranno vedere direttamente i cittadini grazie alla mostra e, novità di quest’anno, alla sfilata di moda che si svolgeranno sabato prossimo. Ringrazio i volontari per la loro preziosa opera anche perché, con il loro impegno, ci ricordano quanto sia importante avere a cuore quanto accade nei paesi più poveri”.
“Spesso pur volendo aiutare i paesi stranieri più in difficoltà – ha commentato l'assessore provinciale Crescioli – insegnando loro arti e mestieri italiani, si rischia di imporre la nostra cultura su quella degli altri. In questo progetto invece, si è trovato il giusto equilibrio nel dare un sostegno alle popolazioni e il rispetto delle loro tradizioni”.
“Operazione Mato Grosso rappresenta una bella scommessa, quella di cambiare il mondo in modo concreto e senza retorica insegnando alle popolazioni più povere non soltanto un’attività capace di mantenerle ma anche l’importanza di aiutare chi è ancora meno fortunato – ha aggiunto Scino –. Un impegno possibile grazie al lavoro dei volontari che prestano la loro opera gratuita direttamente in loco e all’impegno dei tanti amici che danno il loro contributo economico per sostenere le iniziative. Anche il denaro messo a disposizione dai tanti sostenitori delle iniziative che prenderanno il via sabato sarà interamente devoluto all’attività delle missioni”.
Il movimento di volontariato “Operazione Mato Grosso” è stato fondato nel 1967 dal sacerdote salesiano Padre Ugo De Censi con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sociale, umano e religioso di alcune delle popolazioni più povere del Sud America (Perù, Bolivia, Ecuador e Brasile). Il lavoro costante e totalmente gratuito di 130 gruppi di volontari sparsi in tutta Italia sostiene finanziariamente le iniziative promosse in quelle remote zone colpite da significative sacche di povertà. Attualmente sono 100 le missioni e centinaia di volontari che prestano la loro importante opera sulla Sierra delle Ande peruviane. Queste missioni offrono gratuitamente servizi educativi, sociali, della salute, assistenza all’infanzia. Tra le iniziative assume particolare rilevanza l’istruzione e la formazione professionale di giovani campesinos che frequentano gratuitamente le scuole artigianali di falegnameria e intaglio del legno. Il percorso formativo, riconosciuto dal governo peruviano, dura cinque anni e al termine gli allievi possono associarsi in cooperativa per la produzione di mobili e sculture.
In dettaglio il programma prevede due eventi: una mostra di mobili, arredi e sculture a Palazzo Medici Riccardi (dal 15 al 30 maggio) e, per la prima volta in Italia, una sfilata di vestiti, maglioni e manufatti prodotti artigianalmente da 400 ragazze campesinos delle Ande (15 maggio alle 21). La sfilata sarà presentata da Lorenza Bianchetta e sarà presente anche l’olimpionico Antonio Rossi, testimonial dell’iniziativa. Sempre il 15 maggio, inoltre, sarà firmato Nell’ambito di queste iniziative, verrà firmato il rinnovo del protocollo tra la Provincia di Firenze e l’Associazione Don Bosco 3A per il sostegno della scuola di archeologia di Chacas. Saranno presenti il presidente della Provincia Andrea Barducci e Padre Ugo De Censi.
L’iniziativa ha il patronato Presidente della Repubblica e il patrocinio, oltre che del Comune e della Provincia di Firenze, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri degli Affari Esteri e dello Sviluppo Economico, della Regione Toscana, del Comando Generale della Guardia di Finanza, del Consolato di Perù di Firenze. (mf)