Presentati gli eventi in ricordo di Florence Nightingale

Le celebrazioni a cento anni dalla morte della fondatrice dell'infermieristica moderna

È considerata la prima infermiera moderna e quest’anno cadono i 100 anni dalla sua morte. Si tratta di Florence Nightingale, inglese nata per caso a Firenze il 12 maggio 1820 durante un viaggio dei genitori, cui si deve la nascita dell’infermieristica moderna. Sulla base di principi scientifici, oggi scontati ma all’epoca della guerra di Crimea assolutamente futuristici, Florence Nightingale riuscì a ridurre drasticamente i decessi dei soldati. E una volta rientrata in patria, in qualità di consulente, lavorò per il miglioramento dell’approccio ai problemi di assistenza nel suo paese.
La data della sua nascita, 12 maggio, è da decenni la giornata internazionale dell’infermiere. E quest’anno, in occasione del centenario della sua morte Firenze, sua città natale, sarà luogo di particolari celebrazioni così come accadrà a Londra, dove sorge un museo a lei dedicato che sarà riaperto dopo lavori restauro e riallestimento proprio mercoledì, e a Istanbul, dove ha soggiornato per tre anni realizzando la sua storica esperienza nell’ospedale di Scutari. Una celebrazione che sarà anche l’occasione per ripercorrere le tappe principali dell’evoluzione della professione e per promuovere la figura dell’infermiere oggi.
Gli eventi “fiorentini” sono stati presentati oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi, dal presidente del corso di laurea in Infermieristica della Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze Niccolò Taddei e da Laura Rasero professore associato di Scienze Infermieristiche. Era presente Laura D’Addio direttore del centro di formazione professionale dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi. “Florence Nigthingale rappresenta una figura straordinaria cui Firenze si onora di aver dato i natali – ha esordito l’assessore Saccardi –. Una donna che ha fondato una professione essenziale per il nostro sistema sociosanitario, una professione spesso oscura e oggi caratterizzata da un altissimo livello di specializzazione. L’infermiere è diventato sempre più una figura chiave nell’assistenza e nella cura, soprattutto a livello dei servizi territoriali. Senza dimenticare che rappresenta una opportunità lavorativa importante per i giovani”. Su questo punto insiste anche il presidente Taddei. “Il nostro corso di laurea forma studenti pronti per il mercato del lavoro e le percentuali dei neoinfermieri che trovano occupazioni appena terminati gli studi sono altissime: le statistiche di Almalaurea riportano che dopo un anno il 95% dei laureati lavora e se si considera che il 3% decide di continuare gli studi e che l’1% non cerca occupazione, emerge che si tratta di numeri assolutamente positivi”. Anche perché, come ha sottolineato Rasera, “si stima che manchino ancora 60.000 infermieri, a fronte dei 350.000 professionisti a livello italiano e 23.000 in Regione”.
Taddei ha anche fornito alcuni numeri sulla realtà del corso di laurea. “Ad oggi sono circa 1.300 gli iscritti, compresi i fuori corso, su sei sedi. Solo in quella di Firenze le matricole sono 120 ogni anno, dall’anno prossimo saliremo a 200. Si tratta di un corso di laurea a numero chiuso e da un paio di anni registriamo un crescita delle richieste agli esami di ammissione”. Taddei ha poi ricordato l’attività rivolta al tirocinio di adattamento rivolto agli infermieri non comunitari, svolta sulla base di un accordo siglato dalla Facoltà di Medicina con il Ministero della Salute (20 posti all’anno) e i posti riservati alle matricole provenienti da paesi extra Unione Europea.
Tornando alle iniziative, queste si concentrano nella giornata di mercoledì 12 maggio. Si inizia con l’evento celebrativo “Florence Nightingale. Ieri e oggi, gli infermieri per i cittadini” nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio (dalle 9 alle 13). Sono previste relazioni di Donatella Lippi (professore di Storia della Medicina), Laura Rasero (professore di Scienze infermieristiche),Annalisa Silvestro (presidente Federazione nazionale collegi IPASVI) e verrà presentato un filmato della giornalista statunitense Suzanne Gordon che da 20 anni si dedica alla promozione della figura dell’infermiere. Gli appuntamenti del pomeriggio si aprono, alle 15, con la deposizione di fiori davanti alla statua di Florence Nightingale nel chiostro di Santa Croce mentre alle 17 si svolgerà la cerimonia per la posa di una targa nel parco di Villa Pepi (sede della formazione infermieristica a Firenze dal 1932) presso la copia della scultura di Santa Croce. Nel corso dell’intera giornata, inoltre, sarà presente uno stand in piazza della Repubblica dove gli studenti del corso di laurea Infermieristica e infermieri daranno informazioni e promuoveranno, soprattutto tra i giovani, la professione. (mf)