Taxi, Fittante (Pd): "La colpa non è dei tassisti ma della politica che non è riuscita a dare risposte esaustive sul questo tema"

“Purtroppo ci ritroviamo a discutere, ancora una volta, della riorganizzazione del servizio taxi a Firenze. L’auspicio è che questa volta la politica sia in grado di dare su tale tema delle risposte serie ed esaustive.” E’ quanto sostiene Giovanni Fittante consigliere del Pd e presidente della commissione qualità urbana e decoro.
“E’ innegabile che una soluzione vada trovata quanto prima – prosegue Fittante – anche in virtù del fatto che il servizio taxi è un servizio pubblico e non una qualsiasi attività privata e che è necessario salvaguardare l’interesse generale.”  Secondo Fittante la riorganizzazione del servizio non potrà prescindere quattro importanti punti:
1. allineamento immediato delle nuove licenze a quelle già esistenti. Questo perché sarebbe impossibile per gli utenti distinguere tra il servizio taxi con auto bianche e quello con auto gialle e anche perché tale distinzione non era assolutamente prevista nel bando e per cui, di fatto, dovrebbero essere uguali;
2. verifica che nello stesso nucleo famigliare non ci sia stato chi ha lucrato vendendo la vecchia licenza dopo averne acquisita gratuitamente un'altra a seguito del bando del 2006. In questo caso, se tecnicamente possibile, procedere alla revoca della nuova licenza. A tal proposito ho già chiesto una verifica presso gli uffici competenti relativamente a tutte le volture fatte negli ultimi tre anni;
3. la costituzione di un Osservatorio Permanente che sia organismo di controllo esterno alle società dei taxi e che metta in essere attività di verifica e di monitoraggio sulla qualità del servizio garantendo la trasparenza ed il costo delle tariffe oltre alle chiamate inevase;
4. l’aumento graduale, nei prossimi 5 anni, di un 10% delle licenze da destinare a veicoli a tasso di inquinamento ridotto, come ad esempio, le vetture a Metano ed elettriche (già nel 1995 un autorevole studio dell’Irpet stabiliva il fabbisogno delle licenze taxi in 156 unità). “
Se la politica e l’Amministrazione Comunale fiorentina – continua Fittante - avessero preso posizione a suo tempo oggi non ci ritroveremo in questa situazione. Già 10 anni fa, infatti, il sottoscritto aveva tracciato in una Mozione, peraltro approvata dal Consiglio Comunale nel 2001, le linea guida per una riforma del servizio taxi.
“Ciò nonostante – prosegue Fittante – l’allora Sindaco della città, tenendo un comportamento non coerente con quanto dapprima affermato e poco lungimirante, fece cadere il tutto con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Al contrario nel 2006 è stato concepito questo bando di gara a dir poco strambo ed amministrativamente incoerente ed i cui effetti dannosi sono oggi sotto gli occhi di tutti. Per di più, in caso di sentenza del Consiglio di Stato contraria al Comune tali effetti diventerebbero, a quel punto, economicamente disastrosi”.
“Quello che mi auguro – conclude Fittante – è che questa volta si affronti il problema una volta per tutte dando una risposta adeguata e seria alla città a tutela degli interessi pubblici e di tutti i cittadini.”

(lb)