Via Balducci, Grassi (Spini per Firenze), "Finalmente la strada ha riaperto e i cittadini potranno arrivare a casa"

"Mattere in sicurezza il giardino allagato. Lì le transenne non andavano tolte"

Soddisfazione è stata espressa dal gruppo Spini per la riapertura della strada tra Via Balducci e Via de’ Cattani, quando ieri sera i tecnici della ditta incaricata hanno provveduto alla rimozione delle transenne che vietavano l’accesso alla nuova strada. “Da ottobre scorso chiedevamo l’apertura della strada e ripetutamente abbiamo posto la questione all’Assessore Mattei in Consiglio. – afferma il consigliere Tommaso Grassi – Finalmente i cittadini potranno tornare a casa più facilmente senza dover passare dalla zona di Via della Sala e da Brozzi.” Secondo Grassi "la vicenda ha comunque qualcosa di straordinario: la strada era pronta e a causa del mancato risarcimento da parte del Comune, fino ad inizio marzo, degli oneri aggiuntivi la proprietà si è rifiutata di aprire la strada. Difficile da accettare a cuor leggero che il Comune non abbia potuto far nulla per mesi di fronte alla necessità dell’apertura della strada da parte di centinaia di cittadini a cui erano già stati assegnati gli alloggi e che giornalmente erano obbligati a subire la mancata apertura. La strada era un’opera che già da anni era stata richiesta alla ditta che ha realizzato l’intervento di Via della Sala, parte del programma ‘20.000 alloggi in affitto’, la cui realizzazione ha beneficiato di varianti urbanistiche specifiche e a sovvenzioni economiche che arrivano fino al 46% dei costi di costruzione. Per i cittadini della zona non è possibile stare neppure un momento tranquilli – conclude Grassi -infatti la rimozione delle transenne si è estesa anche a quelle che vietavano, per motivi di sicurezza, l’accesso al giardino che da qualche settimana si è allagato, molto probabilmente per la rottura di un tubo. Quindi se possiamo gioire per l’apertura della strada, non possiamo esimerci dal ricordare al Comune di mettere al più presto in sicurezza il giardino ‘allagato’, vietandone l’ingresso, e di sperare che non siano necessari altrettanti mesi per vedere risanata l’area verde.” (lb)