Giocoli e Pieri (PdL): "Le pari opportunità non interessano all'assessore competente, nonostante sia una donna"
“L’assessore Elisabetta Cianfanelli non può scaricare le proprie responsabilità per l’insediamento della commissione per le pari opportunità alla presidenza del consiglio. Così facendo dimostra di non avere alcuna intenzione di onorare la sua delega, né tantomeno di avere a cuore le finalità della commissione stessa”. Così la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli e il consigliere Massimo Pieri commentano la risposta ricevuta dall’assessore Cianfanelli in merito alla “situazione di stallo” in cui si è venuta a trovare la commissione consiliare, che “si è riunita – notavano Giocoli e Pieri nell’interrogazione - ad oggi solo rare volte, l’ultima delle quali il 17 novembre 2009, e non ha ancora provveduto alla nomina del Presidente e Vice Presidente, per evidenti divergenze fra i componenti della stessa”.
L’assessore, da parte sua, ha risposto che “la normativa relativa alla commissione, in particolare gli articoli 1, 5 e 6del regolamento, riguardo alla veste giuridica, la composizione e la nomina dellaCommissione Consiliare Pari Opportunità, individua l’Ufficio di Presidenza del Consiglio quale organopreposto all’istituzione della stessa comeCommissione Permanente”.
“E’ un modo di fare inaccettabile – hanno concluso i due esponenti del centrodestra –. Ma del resto, non ci stupiamo. Che Cianfanelli avesse scarsa – se non nulla – considerazione per le pari opportunità, l’avevamo già notato lo scorso 8 marzo, quando in consiglio comunale si era ben guardata dall’onorare la Festa della Donna, seppur con un breve intervento”. (fdr)