Questa mattina audizione in commissione Cultura del Rettore Alberto Tesi
Questa mattina, in quinta commissione (Cultura, Istruzione e Sport) si è svolta l´audizione del Rettore dell´Università di Firenze Alberto Tesi. È stata l´occasione per fare il punto sullo stato di salute dell´Ateneo fiorentino e acquisire elementi sulla situazione globale dell´Università italiana, ma anche per avviare una fase nuova della collaborazione tra il mondo accademico cittadino e l´amministrazione.
"Ritengo importante la sottolineatura che il Rettore Tesi ha fatto del ruolo che l´amministrazione comunale potrà avere nel contribuire al rilancio del ruolo internazionale di Firenze nella ricerca e nella formazione" ha dichiarato il presidente della commissione, Leonardo Bieber (PD), che ha ringraziato il Rettore stesso ed espresso soddisfazione per l´incontro di questa mattina. "In questo senso - ha aggiunto Bieber - lo stimolo a mettere in campo azioni per attrarre nella nostra città personalità internazionali e favorire la mobilità dei professori e degli studenti è stato accolto con interesse dalla commissione, così come la volontà di sviluppare nuovi canali e rapporti con i centri di ricerca per valorizzarne ancor di più i risultati. Preoccupa, invece, il quadro economico delineato da Tesi: la previsione di una perdita di circa 50 milioni per l´Ateneo alla fine di quest´anno, anche per effetto dei tagli operati dal governo, è un segnale che deve farci riflettere. Così come ci preoccupa la perdurante difficoltà dei giovani a inserirsi nel mondo del lavoro e la situazione dei ricercatori, il cui futuro è sempre più incerto e precario".
"Un intervento equilibrato e molto approfondito - ha invece notato il vicepresidente della commissione Mario Tenerani (PdL) -. In particolare abbiamo apprezzato la sottolineatura della fiducia che l´Ateneo fiorentino nutre nel disegno di legge allo studio dell´esecutivo per quanto riguarda i finanziamenti. Guardiamo con fiducia alla collaborazione tra Università e Comune di Firenze".
Tra gli altri argomenti trattati, anche i futuri interventi per nuove residenze universitarie, i problemi legati alla mobilità dei docenti, e la proliferazione di corsi che configura, secondo Tesi, un´eccessiva frammentazione dell´offerta formativa da parte dell´Ateneo. Lo stesso Tesi ha dichiarato la volontà, in questo senso, di procedere a una razionalizzazione. (fdr)