Musei statali, il Pd di Palazzo Vecchio contro le norme che discriminano l'ingresso ai minori extracomunitari
Non serve essere residente in Italia. Se se sei un minore extracomunitario il biglietto per entrare nei musei statali lo paghi intero. E succede a tante persone, a famiglie che magari hanno un figlio naturale e due in affido non comunitari a scolaresche che entrano agli Uffizi composte da comunitari ma anche non. L'extracomuniario paga intero, gli altri ridotto. Anche se fanno parte della stessa classe e sono residenti nella stessa città.E non basta che a volte ci sia il buon senso del bigliettaio a strizzare un occhio alla regola. Il decreto ministeriale è chiaro, è del 20 aprile 2006, è firmato dall’allora Ministro Buttiglione e prevede l’ingresso gratuito ai cittadini dell’Unione europea che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e per gli over 65. Dopo numerose segnalazioni provenienti dagli sportelli degli immigrati, e arrivate su facebook, il Pd di Palazzo Vecchio ha deciso di presentare una mozione e di coinvolgere l’onorevole Vittoria Franco e l’europarlamentare Leonardo Domenici per arrivare a fare della ‘residenza’ il concetto base sul quale stabilire l’entrata gratuita nei musei per i minori. All’iniziativa di stamani fatta come atto simbolico nella biglietteria del Museo dei ragazzi, nel cortile di Palazzo Vecchio erano presenti i firmatari della mozione, il capogruppo Francesco Bonifazi, la vice capogruppo Francesca Chiavacci e il consigliere Mirko Dormentoni. “La situazione in cui ci troviamo – ha detto il capogruppo Bonifazi- travalica Firenze, ma riguarda tutta l’Italia e non ci sono precedenti nei paesi dell’Unione europea”. Gli esponenti del Pd premettendo che sono soddisfatti dell’apertura del percorso del Principe, 'un’occasione – hanno detto Chiavacci e Dormentoni- che rilancia il livello culturale di Firenze, un motivo in più per non poterci permettere alcuna discriminazione. E’ importante - hanno ribadito gli espeonenti del Partito democratico vigilare su questo e fare in modo che si cambi questo descreto”. La mozione infatti invita il sindaco e la giunta a promuovere nei confronti del Ministero per i beni culturali un’iniziativa tendente a rimuovere norme di carattere discriminatorio in base al decreto 239 del 2006), nei confronti dei cittadini minori e giovani extracomunitari. Per quanto riguarda il percorso del Principe e per analoghe iniziative future la mozione invita il sindaco e la giunta a prevedere agevolazioni per i minori e i giovani extracomunitari residenti in Italia e nell’Unione europea almeno pari a quelle previste per i musei civici fiorentini, quantomeno per la quota di bigliettazione di spettanza comunale e quindi relativa all’ingresso in Palazzo Vecchio. (lb)