Dalla marcia di New York a quella di Assisi (16 maggio), Agostini (Pd): "Un mese in direzione della pace con la collaborazione di istituzioni e cittadini"
"Una primavera di pioggia e di speranza, iniziata il 2 maggio con la marcia a New York di più di 10mila donne e uomini, alla testa del corteo i "contaminat" delle atomiche di Hiroshima e Nagasaki, un fiume di persone determinate e commosse, tante istituzioni hanno sfilato da Times Square fino alle Nazioni Unite. E che proseguirà il 16 maggio con la marcia Perugia Assisi". Lo ha spiegato la presidente della commissione pace Susanna Agostini (Pd). "A N.Y eranp presenti rappresentati 150 Paesi, per il Governo Italiano il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti. Molte le Ong presenti e tante Istituzioni, tra queste molti esponenti della Mayors for Peace, provenienti da tutto il mondo. Molto importante è stata la presenza inaspettata del presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, Ahmadinejad il quale ha criticato i tentativi degli Stati Uniti di imporre nuove sanzioni al Paese e la lentezza con cui le principali potenze nucleari procedono al disarmo. Immediata è stata la replica del segretario di Stato Hillary Clinton, che rappresenta Washington alla stessa conferenza". Questo periodo coincide in Italia con le miriade di manifestazioni di contrasto alla povertà e una serie di incontri per il dialogo e la conquista della pace, il loro culmine sfocerà nell' annuale marcia di Perugia-Assisi (16 maggio). Firenze sarà protagonista sia nell'ambito del ciclo di iniziative promosse dalla Provincia a partire dall'8 maggio fino a fine mese. Susanna Agostini fa poi presente che "la commissione pace in particolare per il giorno giovedì 20 sta organizzando un incontro dibattito nell'ambito del quale prenderanno voce, oltre a importanti referenti locali, anche in video, ospiti internazionali come Shirine Ebadi, ricercatrice iraniana e Premio Nobel per la Pace e Hakiba Tadatoskj, Sindaco di Hiroshima e Presidente mondiale della MfP che porterà la testimonianza diretta dell'attività di MfP e Vision 2020 alla luce della conclusione del riesame quinquennale, del Tattato di Non Proliferazione che si sta svolgendo in questi giorni a New York."
(lb)