Domani le Chiavi della città al grande architetto portoghese Alvaro Siza Vieria
Importante riconoscimento del Comune al grande architetto portoghese Alvaro Siza Vieira, che domani in Palazzo Vecchio riceverà le Chiavi della Città dal vicesindaco Dario Nardella. La premiazione si terrà alle 17 in occasione della conferenza speciale che Vieira terrà nel Salone dei Dugento, per 150 ospiti selezionati fra studenti, docenti universitari, professionisti, esponenti di aziende specializzate nel settore dell’architettura e istituzioni.
Vieira, 77 anni, apprezzato in tutto il mondo come il principale esponente della cosiddetta Scuola di Oporto, è un protagonista della rinascita sociale e architettonica del nuovo Portogallo uscito dalla dittatura ed è noto per la sua impronta raffinata e per una particolare sensibilità nella ricerca di un senso unitario del progetto architettonico, del paesaggio e del contesto locale. Inoltre l’architetto lusitano ha alle spalle anche un forte impegno sociale che lo ha visto all’opera nella realizzazione di numerosi complessi destinati a edilizia popolare, la cui esperienza risale agli anni ’70.
L’iniziativa di domani, promossa dall’Osservatorio sull’Architettura / Fondazione Targetti in collaborazione con la A AS Architecture, sarà presentata e animata da François Burkhardt, già responsabile del Centre Georges Pompidou di Parigi e direttore di “Domus” e Luigi Prestinenza Puglisi, docente presso l’Università La Sapienza di Roma e direttore di PresS/Tletter, nota newsletter italiana di architettura. L’incontro è curato da Pino Brugellis, Marco Rinaldi e Viviana Terzoli, in collaborazione con il Comune di Firenze, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Architettura Sonora B&C Speakers, Targetti Poulsen, Fornace della Cava, Osservatorio per le Arti Contemporanee|Ente CRF.
Il Comune di Firenze, insieme alle Chiavi della città, consegnerà a Vieira la pergamena con le motivazioni del riconoscimento: “Per l’impegno nella ricerca del valore estetico dell’architettura anche nelle sue applicazioni sociali, per la sapienza nel coniugare estetica ed etica, per la promozione della partecipazione democratica e come riferimento assoluto per la rinascita del nuovo Portogallo uscito dalla dittatura; per il suo raffinato studio della luce come forma d’arte suprema, luce che dello stesso Rinascimento fiorentino è stato elemento unificante, la Città di Firenze, con gioia ed onore, dona ad Álvaro Siza le chiavi della città come atto di accoglienza ed amicizia”.
(ag)