Via Piemonte, nessun problema per i terreni riportati da Rfi
Una situazione assolutamente sotto controllo: il terreno riportato da Rfi in via Piemonte ad oggi non contiene materiali non conformi a quanto previsto dalle normative, come evidenziato da una ulteriore analisi commissionata recentementedal Comune. E presto Rfi realizzerà, su richiesta dell’Amministrazione, un giardino adiacente all’area utilizzata per depositare il materiale scavato dall’alveo del torrente Mugnone e già destinata a sedime ferroviario. È quanto è emerso questa mattina nel corso dell’audizione dell’assessore alle manutenzioni e mobilità Massimo Mattei nelle commissioni qualità urbana e ambiente. Erano presenti anche il direttore dell’area sviluppo urbano Giacomo Parenti e Margherita Pup di Arpat.
“L’area di via Piemonte è da tempo uno dei temi su cui ci siamo impegnati sia in campagna elettorale sia come amministratori – ha ricordato l’assessore Mattei – come dimostrano i numerosi incontri e sopralluoghi effettuati. La situazione appare oggi sotto controllo come testimoniano le indagini svolte a più riprese da Arpat e da un laboratorio di analisi su richiesta del Comune. Inoltre un paio di settimane fa abbiamo approvato in giunta il progetto di Rfi per la realizzazione, a sue spese, di un giardino pubblico in un terreno adiacente all’area utilizzata il materiale di riporto dell’intervento del Mugnone, terreno di proprietà delle Ferrovie concesso in comodato gratuito all’Amministrazione. Questo intervento va a completare le sistemazioni a verde dell’area di via Piemonte. È questa – ha aggiunto l’assessore Mattei – la migliore risposta alle richieste dei cittadini, una risposta frutto del lavoro dell’Amministrazione e del consiglio di Quartiere 5”.
La vicenda di via Piemonte ha origini lontane, che questa mattina sono state riassunte da Parenti. “L’area in via Piemonte usata per il terreno di riporto è di proprietà di Rfi e dal punto di vista urbanistico è classificata come sedime ferroviario, anche se in passato è rimasto a lungo vuoto e utilizzato dai cittadini per orti, previo consenso informale di Rfi – ha premesso Parenti –. Al contrario il terreno compreso tra la pista ciclabile e il nuovo rilevato ferroviario, dove sorgerà il giardino, è sempre di Rfi ma con destinazione a verde pubblico. Ebbene nel corso delle numerose analisi svolte in passato da Arpat, nel maggio 2009 è emersa la presenza, nell’area usata come deposito di materiali e con destinazione ferroviaria, di materiali non conformi a quanto prevede la normativa in materia di riutilizzo delle terre da riporto”. Nello specifico si trattava soprattutto di materiali con restidi demolizioni e sporadici pezzi di lamiera, che potrebbero provenire sia dall’abbattimento delle baracche che sorgevano in precedenza nell’area oppure direttamente dall’alveo del torrente Mugnone. In quel caso l’impresa è stata multata, sono state emesse prescrizioni per la rimozione di questi rifiuti diversi dalle terre e dalle rocce di scavo, e il loro conferimento in discarica. Prescrizioni che sono state ottemperate dall’impresa. “Comunque – ha precisato Parenti – anche in questo specifico caso, l’analisi ha evidenziato che il terreno era compatibile con il tipo di destinazione urbanistico prevista, ovvero area a sedime ferroviario. Ma sarebbe stato compatibile anche con altri tipi di intervento, come per esempio quelli con destinazione commerciale”. Sull’area è stato attivato un monitoraggio continuo che è culminato in una ulteriore analisi, commissionata dal Comune, ed effettuata a fine gennaio. Sono stati eseguiti prelievi sia nell’area del rilevato ferroviario che nel terreno dove sorgerà il giardino: in entrambi i casi non sono emersi superamenti dei limiti previsti per un’area a destinazione d’uso verde pubblico, privato e residenziale (sia nell’area destinata a verde pubblico, sia nell’area destinata a sedime ferroviario). “L’area a destinazione verde pubblico – ha concluso Parenti – sarà concessa da Rfi in comodato gratuito all’Amministrazione. Sempre Rfi ha elaborato il progetto di sistemazione a verde di questo terreno che si integra perfettamente con le opere di piantumazione, arredo e integrazione già previste in un’area di via Piemonte e via del Camposanto, attualmente in corso di realizzazione”. (mf)