Galli (PdL): "Sulla Tav come sulle altre infrastrutture strategiche Firenze è ostaggio dei contrasti interni al PD"

“Come si può pensare allo sviluppo di Firenze quando due amministrazioni dello stesso colore, Comune e Regione, non riescono a mettersi d’accordo?”. È la domanda che si pone il capogruppo del PdL Giovanni Galli.
“Lo sport preferito dal PD fiorentino – ha aggiunto Galli – è quello di puntare il dito contro il governo per le sue presunte inadempienze, per il presunto mancato sostegno ai progetti sul territorio, ma si tratta di una strategia per nascondere il vero problema: sulla Tav, come sull’aeroporto o, al capitolo sicurezza, sui Cie, i palazzi della politica regionale e cittadina hanno tesi opposte”.
“Riguardo alla Tav, dopo che il sindaco Renzi, nei primi mesi del mandato, ha tirato fuori dal cappello una serie di ipotesi fantasmagoriche, siamo tornati al punto di partenza: a quella stazione Foster agli ex Macelli che lo stesso Renzi diceva di non volere a nessun costo – ha sottolineato il capogruppo –. E non è certo un caso se in consiglio comunale da tre settimane il PD rinvia il dibattito sulla Via. Questa è la realtà delle cose”.
“Per questo – ha concluso Galli – temiamo fortemente che la nostra città continuerà ad essere penalizzata, nello sviluppo delle due infrastrutture strategiche per i trasporti, Tav e aeroporto di Peretola, dalle indecisioni e dagli scontri interni al PD e ai loro alleati di sinistra”. (fdr)