Quando Galileo rivoluzionò l'universo, domenica lezione all'Odeon
Le straordinarie scoperte astronomiche di Galileo Galilei saranno al centro della penultima lezione-conferenza che si svolgerà domenica prossima al cinema Odeon nell’ambito di ‘Firenze e la scienza’, iniziativa ideata e progettata dagli Editori Laterza e promossa dal Comune di Firenze. L’appuntamento, il quinto del ciclo, è per le 11 ed è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Dopo le lezioni dedicate a Dante, Brunelleschi, Leonardo e Vespucci, domani a parlare dello scienziato pisano, in una conferenza dal titolo “La costellazione dei principi: Galileo rivoluziona l’astronomia”, sarà Massimo Bucciantini, docente di storia delle rivoluzioni scientifiche all’Università di Siena.
La lezione di Bucciantini prenderà il via dalla data del 12 marzo 1610, quando viene pubblicato a Venezia il Sidereus Nuncius, piccolo libro con il quale Galileo rivoluziona molte credenze scientifiche del tempo relative all’universo e propone al mondo un ‘cielo nuovo’, talmente nuovo che molti però rifiutano di vedere completamente, ancora legati agli schemi rigidi del passato. Per Galileo invece quelle novità celesti rappresentano la conferma della verità del copernicanesimo, l’inizio di una sfida politico-culturale che lo vide da allora protagonista e che con tenacia portò avanti per tutta la vita.
La prossima e ultima lezione, dedicata a Leopoldo II, granduca di Toscana. è prevista domenica 9 maggio. (edl)