Le Gualchiere, De Zordo (perUnaltracittà): "Salviamole e raccogliamo la proposta di farne patrimonio dell'Unesco"

La capogruppo: "L'antico opificio sia stralciato dal Piano delle alienazioni del Comune di Firenze"

“Abbiamo depositato oggi una mozione che chiede lo stralcio delle Gualchiere di Remole dal piano dei beni alienabili del Comune di Firenze e l'impegno dello stesso Comune a adoperarsi per realizzarne il recupero e farne sede Unesco dell'Istituto sulle Conoscenze Tradizionali. La proposta è peraltro già stata avanzata nel luglio 2009 in occasione dell'International Conference on Traditional Knowledge and Living Heritage”. Questa la dichiarazione della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo.
“Ora, dando sostanza alla proposta, Provincia di Firenze, Regione Toscana e Governo vanno coinvolti per la realizzazione di un progetto di rilievo internazionale che può salvare l'immobile dal progredire del degrado in cui versa – ha proseguito De Zordo –. Il Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, nel cui territorio si trova l'immobile di proprietà del Comune di Firenze, ha già approvato all'unanimità un atto che va nella stessa direzione. Ma la responsabilità prioritaria è dell'amministrazione fiorentina a cui si chiede di attivarsi in questo senso e di provvedere con urgenza anche agli interventi necessari a frenare il decadimento dell'edificio”.
“Nella mozione – ha sottolineato la capogruppo – si chiede perciò di valutare la possibilità di fare inserire Le Guachiere nell'elenco Unesco dei beni patrimonio dell'Umanità. L'antico opificio delle Gualchiere è infatti un esempio pregevolissimo di archeologia industriale legato alla lavorazione della lana e perciò sede ideale per l'Istituto internazionale sulle Conoscenze Tradizionali, dedicato alla ricerca, lo studio, la conservazione e la riattualizzazione di tecniche e saperi delle tradizioni mondiali”.
“Impegnarsi in tal senso – ha concluso De Zordo – è un'ottima occasione che si offre all'amministrazione per valorizzare il complesso e collegare la salvaguardia del patrimonio architettonico al mantenimento di valori culturali. Condizione impossibile a realizzarsi se l'immobile dovesseandare nelle mani di privati che potrebbero solo considerarlo occasione di profitto e di rendita”. (fdr)

Di seguito il testo della mozione
Tipologia: MOZIONE
Oggetto: stralcio delle Gualchiere di Remole dai beni alienabili del Comune e riconoscimento come sede UNESCO dell'Istituto sulle Conoscenze Tradizionali.


IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO che in data 27 aprile 2010 il Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con oggetto “Richiesta di un confronto con il Comune di Firenze per l'avvio di nuove soluzioni relative al futuro delle Gualchiere di Remole - Avvio delle procedure per il riconoscimento dello stesso opificio come Patrimonio dell'Umanità” ;

CONSIDERATA la grande valenza storico – culturale – architettonica dell'antico opificio delle Gualchiere di Remole, nonchél'unicità dell'edificio quale sito di archeologia industriale legato alla lavorazione della lana e al rapporto funzionale tra uomo ed ambiente fluviale;

PRESO ATTO della proposta presentata dall'UNESCO in occasione dell'“International Conference onTraditional Knowledge and Living Heritage” tenutasi a Firenze dal 10 al 12 luglio 2009 di realizzare presso l'opificio la Sede Internazionale dell’Istituto sulle Conoscenze Tradizionali, centro che si pone come obiettivo la ricerca, lo studio, la conservazione e la ri-attualizzazione di tecniche e saperi delle varie tradizioni mondiali;

TENUTO CONTO, inoltre, che l'Amministrazione Comunale di Firenze, attuale proprietaria delle suddette Gualchiere di Remole, da anni ha inserito l'antico opificio nel proprio piano di alienazioni, senza tuttavia averlo incluso nell’elenco delle alienazioni allegate al Bilancio di previsione 2010 i cui introiti sono destinati al finanziamento di investimenti per il triennio 2010-2012;

RITENENDO che la scelta di alienare l’antico opificio sia da riconsiderare per l'importanza, la vocazione e le potenzialità di questo complesso e anche in virtù del vivo interesse dimostrato dagli studiosi, dalle associazioni, dai partiti politici locali e da privati cittadini verso un recupero e una ri-conversione funzionale delle Gualchiere che ne conservi il carattere di fruizione ed utilità prevalentemente pubblica, pur all'interno di un' adeguata sinergia tra Enti Pubblici e Privati;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA


1) a escludere l'antico opificio delle Gualchiere di Remole dal piano dei beni alienabili del Comune di Firenze;

2) ad adoperarsi verso la Provincia di Firenze, la Regione Toscana, i Ministeri preposti e il Governo, affinché i suddetti livelli istituzionali si facciano carico di contribuire all’azione di recupero delle Gualchiere, secondo le proprie competenze;

3) a trovare forme adeguate aduna attiva partecipazione al progetto di recupero delle Gualchiere, d’intesa con il Comune di Bagno a Ripoli, con l’obiettivo di farne la sede internazionale UNESCO dell'Istituto sulle Conoscenze Tradizionali;

4) a valutare la possibilità di avviare le necessarie procedure per il riconoscimento delle Gualchiere da parte dell'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.

5) a provvedere nell’immediato a minimi interventi di manutenzione che arginino il progressivo degrado del manufatto.

Ornella De Zordo