Un borgo tutto 'made in Toscana' nascerà nella città cinese di Hailin

In Palazzo Vecchio siglata l'intesa fra il Ctc e il governo della Repubblica Popolare

Un autentico pezzo di Toscana sta per nascere in Cina, nella città di Hailin, la terra delle tigri siberiane. Stamani in Palazzo Vecchio è stato firmata l’intesa che stabilisce tempi e procedure per creare la join venture che realizzerà nel nord est della repubblica cinese “Tuscan life”, un borgo rigorosamente ‘made in Tuscany’ per architettura, tecnologia, materiali, armonia nella progettazione, sostenibilità e dove troveranno posto case, uffici, ospedali e musei realizzati con i criteri che caratterizzano la nostra regione. Il progetto avrà il suo cardine nel settore dei beni culturali e un grande edificio sarà dedicato proprio ad ospitare la cultura toscana con mostre ed esposizioni. A firmare, alla presenza del vicesindaco Dario Nardella, il Ctc (Consorzio toscano cooperative) rappresentato dal presidente Marco Bonciolini, il governo cinese e Pan China, terza impresa di costruzioni cinese: insieme realizzeranno un progetto che si estende su 800mila metri quadri, con lavori divisi in tre lotti che partiranno nel 2011 e si concluderanno in tre anni. “Questa è una straordinaria opportunità economica e culturale per il nostro territorio e siamo particolarmente contenti di ‘patrocinare’ questa intesa” ha detto il vicesindaco Nardella; mentre Ma Li, governatore di Hailin, ha sottolineato i punti di contatto fra Firenze e la sua città, che ha una lunga storia ed una grande importanza culturale e turistica, anche perché si trova in un territorio di incomparabile bellezza naturale. “Oggi si chiude un lavoro di due anni e si apre una nuova fase – ha detto – questo progetto potrà diventare un ‘ponte’ fra le nostre terre”. “Il nostro obiettivo - ha detto Sara Martini della Martini Venturi Consulting, società che ha ideato e promosso ‘Tuscan life’ - è quello di promuovere la reale immagine della nostra regione come rappresentante dell’eccellenza italiana, nel paese che è ormai diventato il ‘nuovo centro del mondo’”.

(ag)