Stamani in Palazzo Vecchio l'anniversario del Governo provvisorio della Toscana. Giani depone una corona di alloro sotto la lapide che ricorda il 27 aprile 1859
Anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, è stata celebrata la costituzione del governo provvisorio della Toscana. Una grande corona di alloro è stata deposta stamani dal presidente del consiglio comunale Eugenio Giani proprio sotto la targa posta al primo piano di Palazzo Vecchio (nella stanza dell’assessore Falchetti) in cui si ricorda che il 27 aprile 1859 nacque il primo governo della Toscana. Insieme al presidente del consiglio comunale era presente anche il professore Sandro Rogari esperto di storia rinascimentale, numerosi cittadini e storici. “Da ora in poi – ha spiegato Eugenio Giani- questa sarà una ricorrenza che festeggeremo ogni anno. E’ importante ricordare questi passaggi che furono fondamentali per questa città per la nascita del suo spirito democratico”. Il presidente del consiglio Giani ha infatti ricordato il grande significato del plebiscito che avvenne nel marzo del 1860 quando Firenze scelse di stare nell’Italia unita. “Un plebiscito – ha sottolineato Giani- che determinò anche la spedizione di Garibaldi”. Anche Rogari ha spiegato l’importanza di questo momento per Firenze, ha ricordato la figura di Bettino Ricasoli. E Giani ha anche annunciato un altro ricordo, quello che si terrà domattina in via Lambertesca dove verrà deposta un’altra corona di fiori sotto la casa di Ferdinando Bartolomei che fu sindaco di Firenze dal 1859 al 1863. Fu quest’uomo amico di Ricasoli che si dedicò allora a preparare la ‘rivoluzione di velluto’ senza spargimento di sangue, tessendo dal suo palazzo fiorentino in via Lambertesca (dove oggi lo ricorda una lapide) tutta una serie di relazioni clandestine con Camillo Cavour, Giuseppe La Farina e altri che lo misero più volte in pericolo. Alla fine le sue iniziative vennero coronate dal successo che portò all'uscita di scena del Granduca da Firenze, il 27 aprile 1859. (lb)