Progetti di vita indipendente, Grassi (Lista Spini): "Più attenzione da parte del Comune alle disabilità gravi"

"Alcune risposte dell'assessorato destano preoccupazione per il futuro"

"I progetti di Vita Indipendente per disabili gravi siano salvaguardati e tutelati dal Comune di Firenze nel rispetto di coloro che vogliono  continuare a vivere autonomamente rispetto al ricovero nelle strutture socio-sanitarie", Lo  afferma Tommaso Grassi, consigliere comunale del gruppo  Spini per Firenze replicando all'Assessore Saccardi che rispondeva alla  domanda d'attualità sul provvedimento del 22 aprile della Società della  Salute.
"E' iniziata oggi la possibilità di presentare i progetti per accedere ai  fondi per la Vita Indipendente, eppure pochi sono i centri sociali, i punti  insieme e i servizi sociali che hanno già ricevuto la modulistica e che sono
a conoscenza del provvedimento della Società della Salute. Essendo stata  pubblicata la delibera, solo venerdì scorso, non sarebbe stato difficile  prevedere che la comunicazione e l'informazione ai cittadini sarebbe stata
carente ed insufficiente. Lo abbiamo potuto constatare nonostante  l'Assessore oggi rispondendoci ha affermato che la comunicazione era stata  fatta. Altra importante questione riguarda i fondi: temevamo che i 182.000euro che la Regione aveva messo a disposizione, peraltro assolutamente insufficienti per  la realtà fiorentina, potessero andare a sostituire quelli messi a  disposizione fino al 2009 per i progetti di Vita Indipendente dal Comune.  Apprezziamo che questa possibilità è stata esclusa dall'Assessore e crediamo  comunque sia necessario valutare nel corso del 2010 un incremento di questi  fondi, sia chiedendone ulteriori alla Regione che mettendone altri a
disposizione direttamente come Comune. E' comunque impossibile pensare che contributi per la stessa tipologia di
progetti siano erogati dallo stesso Ente con modulistiche, criteri e  commissioni valutatrici completamente diverse solo perché i fondi provengono da bilanci diversi: su questo è necessario uniformare le modalità di  presentazione delle domande. Infine è altrettanto difficile condividere la  volontà dell'Assessore Saccardi di provvedere a rivedere il regolamento per  l'erogazione dei contributi per la Vita Indipendente per limitare cosa, come
e quanto erogare: c'è una Legge nazionale precisa, la 162 del 1998 che  disciplina questo tipo di disabilità grave e i criteri d'erogazione dei con  tributi: qualsiasi inottemperanza a questa sarebbe assai grave." "E' indispensabile - conclude Grassi - andare oltre al  limitato dibattito di oggi frutto di una domanda d'attualità., perché il  tema è complesso e merita un grado di approfondimento maggiore e più  dettagliato che, proponiamo e auspichiamo, possa avvenire nel più breve  tempo possibile all'interno della Commissione competente. Bisogna comunque
garantire, ed è grave che non sia stato fatto finora, che qualsiasi proposta che il Comune intende adottare o proporre deve essere confrontata con le  associazioni che da anni seguono e si impegnano su questo tema."
 (lb)