Bonus gas, Giocoli (PdL): "Il sindaco Renzi spieghi perché solo a Firenze i cittadini sono penalizzati"
“C'è tempo fino al 30 aprile per richiedere il bonus gas retroattivo relativo ai consumi del 2009. Per ricordare ai cittadini tale scadenza, è stato realizzato anche uno spot - in onda sulle reti Rai dal 28 marzo scorso. E molti cittadini, per lo più anziani, vorrebbero usufruirne, ma a Firenze è più difficile che nel resto d’Italia: perche?”. E’ la domanda che si pone la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli, che ha presentato sulla vicenda un’interrogazione al sindaco.
“Il bonus gas è un’agevolazione per le famiglie bisognose o numerose introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico e resa operativa dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni – spiega Giocoli –. Il bonus può essere richiesto presentando domanda al proprio comune di residenza; per le domande presentate entro il 30 aprile 2010 ha valore retroattivo al 1° gennaio 2009. Dopo il 30 aprile si potrà comunque richiedere il beneficio per i dodici mesi successivi, ma non si avrà più diritto al bonus retroattivo. Il Bonus, che consente un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale, può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas metano distribuito a rete (non per il gas in bombola o per il GPL), con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, con indicatore ISEE (l’Indicatore di Situazione Economica Equivalente) non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico) con ISEE non superiore a 20.000 euro. Per richiedere il bonus è prevista un’apposita modulistica, da consegnarsial proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). La modulistica è disponibile anche sui siti internet www.autorita.energia.it e www.sviluppoeconomico.gov.it .Le indicazioni del Ministero sono queste, ma la collaborazione con il Comune di Firenze dov’è?”.
“Mentre per il bonus elettricità il cittadino anche a Firenze poteva scegliere se andare in Comune, al Quartiere od anche ai patronati o al Caf , per il bonus gas nonostante le indicazioni del Ministero questo non si può fare – aggiunge l’esponente del centrodestra –. Anche se si è scaricato e compilato il modulo via internet, bisogna per forza andare al Parterre se si è residenti, per esempionel Quartiere 2, e fare code interminabili per consegnarlo esclusivamente allo sportello e non in altre forme (posta,via telematica), altrimenti l’appuntamento viene dato in tempi lunghi (telefonando ieriper esempio veniva dato l’11 maggio ) e cioè ben dopo la scadenza del 30 aprile facendo perdere cosi all’utente il bonus per l’anno 2009. L’esempio dell’odissea dell’anziana signora del Quartiere 2 che ha telefonato ai numeri verdi, al Ministero, a scorbutici impiegati e funzionari del Comune e al Parterre, e che volevasolo presentare nei termini un modulo già compilato e con tutti gli allegati richiesti , ha fatto sì che come lei molti altri rinuncino a questo sconto. Perché il Comune di Firenze, con un sindaco aperto alle nuove tecnologie come Matteo Renzi consente questo elefantiaca burocrazia? Perché non aiutare le persone bisognose creando più possibilità di accesso (alternative peraltro disposte dal Ministero come Caf, patronati, oltre a Comune e quartieri) come d’altro canto fanno tutti gli altri comuni d‘Italia? Perché intasare gi uffici comunali quando per il bonus energia si è potuti andare al Caf?”.
“L’anziana signora non demorde – conclude Giocoli - e su sua segnalazione il Ministero ha già inoltratoun reclamo al Comune di Firenze. Ma il 30 aprile è ormai vicino”. (fdr)