Incontro a Sollicciano dei detenuti con una delegazione di giornalisti sportivi e consiglieri comunali

Tenerani (PdL): "Raccolta l'istanza di rendere fruibile la palestra, serve un insegnante del Comune".Agostini (Pd): "Dialogo molto interessante, lo sport educazione alla vita dentro e fuori le mura"

Si è svolto questa mattina a Sollicciano un incontro tra i detenuti nella struttura carceraria e una delegazione di giornalisti sportivi. All’incontro erano presenti Mario Tenerani, cronista sportivo de “Il Giornale della Toscana”, consigliere PdL e membro della commissione Pace, il capogruppo del PdL Giovanni Galli, la presidente della commissione Pace Susanna Agostini (PD) insieme a Luca Calamai, vicedirettore della “Gazzetta dello Sport”, Xavier Jacobelli, direttore di “Quotidiano.net”, Franco Ligas (Mediaset) e Raffaello Paloscia.
“Da una chiacchierata su sport, calcio e vita all’interno del carcere – ha commentato Tenerani – l’incontro si è trasformato in un dialogo che ha portato a galla i bisogni da parte di chi è detenuto a Sollicciano. Come commissione Pace abbiamo raccolto in particolare la richiesta pressante perché venga resa fruibile la palestra, attualmente inutilizzata. Serve, per raggiungere lo scopo, che il Comune di Firenze metta a disposizione un insegnante. Lavoreremo per questo all’interno della commissione con un comune intento tra maggioranza e opposizione”.
“Un incontro bello e positivo – ha invece notato la presidente Agostini –, che ha stimolato un dialogo estremamente interessante. La riprova che lo sport è educazione alla vita dentro e fuori le mura. Abbiamo ricordato, tra l’altro, a detenute e detenuti, le istanze per migliorare la vita all’interno di Sollicciano contenute in un nostro ordine del giorno (il numero 176 approvato lo scorso 22 febbraio dal consiglio comunale), oltre a raccogliere la richiesta per l’attivazione della palestra”.
Tenerani ha coordinato gli interventi nell’incontro “dal quale – ha concluso il giornalista e consigliere comunale – sono nati spunti importanti che potremo sviluppare come commissione Pace”. (fdr)