Maggio musicale, Bonifazi (PD): "Il PdL non firma l'odg in difesa del nostro Ente lirico. Uno spregio politico verso la città"

Il capogruppo: "Nessun autonomia del centro destra che risponde solo al padrone"

“E’ uno scandalo quello che oggi è accaduto in consiglio comunale. Il solo PdL non ha voluto sottoscrivere l’ordine del giorno presentato dal PD (sottoscritto dagli altri capigruppo) e a difesa dell’eccellenza del ‘nostro’ Maggio musicale’: E’ quanto ha affermato il capogruppo del PD Francesco Bonifazi dopo la mancata firma del capogruppo del PdL Giovanni Galli e la conseguente impossibilità di mettere ai voti l’odg sottoscritto da tutti gli altri capigruppo: “ E’ uno spregio politico nei confronti non solo del più antico Ente lirico italiano, ma anche e soprattutto di tutta la città di Firenze. Il motivo fittizio – aggiunge Bonifazi- di tale comportamento politico è che i consiglieri di centro destra non avevano letto il decreto del governo. La realtà è che quella parte poltica che siede in consiglio comunale non ha alcuna autonomia, ma risponde solo agli ordini del padrone: questa volta a danno della città”. Nell’ordine del giorno si invita il sindaco a "ad intraprendere tutte le azioni politiche necessarie presso il Parlamento ed il Governo, anche in collaborazione con gli altri enti compartecipanti della Fondazione (quale la Regione Toscana), per tutelare e difendere il valore ed il prestigio dell’eccellenza del Maggio Musicale Fiorentino ed evitare così l’approvazione della riforma delle fondazioni lirico sinfoniche che determinerebbe il declassamento della suddetta fondazione, le cui qualità sono ben note ed apprezzate a livello internazionale”. (lb)