Galli (PdL): "Strumentale l'attacco del sindaco Renzi al ministro Bondi. Nessuno ha ancora letto il decreto sulla riforma delle Fondazioni liriche"
“La maggioranza e l’opposizione di sinistra ci hanno chiesto oggi di firmare un ordine del giorno per bocciare un decreto legge che nessuno ha ancora letto: quello sulla riforma degli enti lirico sinfonici. Abbiamo risposto no, e diciamo no anche a un’amministrazione comunale che non muove un dito per le infrastrutture necessarie al rilancio della città, aeroporto in testa, ma in compenso non perde occasione, non appena si presenta un problema, per attaccare l’operato del governo”. Questo il commento del capogruppo del PdL Giovanni Galli, intervenuto nel dibattito in consiglio comunale dopo la comunicazione da parte del sindaco Renzi.
“Dell’intervento di Renzi ci piace solo la proposta di una seduta del consiglio comunale dedicata al Maggio Musicale Fiorentino – ha aggiunto Galli –. Ben venga un dibattito pubblico sul funzionamento del Teatro Comunale. Perché se è vero che il festival del Maggio è un’eccellenza, che come tale va difesa con orgoglio da parte di tutti, la domanda che poniamo al sindaco, e presidente della Fondazione del Maggio, è: come funziona il teatro gli altri 330 giorni dell’anno?”.
“Siamo stufi poi – ha concluso il capogruppo del centrodestra – di ascoltare le lamentele a rotazione, del sindaco e della sua maggioranza, sulla legge speciale per Firenze, a detta loro promessa e non mantenuta. Lo scorso ottobre si è tenuto un tavolo, proprio qui a Palazzo Vecchio, con tutti i parlamentari fiorentini, di destra e di sinistra, a cui ha partecipato lo stesso sindaco. Ma invece di lavorare per definire le priorità dell’amministrazione riguardo ai benefici della legge speciale, una legge-contenitore pensata per rilanciare Firenze, si preferisce continuare a gettare fumo negli occhi alla gente, facendo intendere che si tratti di un sorta di prelievo al bancomat dello Stato che viene negato. Così non è e non deve essere, e bene fa il governo a non assecondare il pressappochismo del centrosinistra fiorentino: a loro spetta il compito di amministrare la città, anche se pare sempre più evidente che c’è chi ha altro per la testa”. (fdr)