Giocoli (PdL): "Al Maggio Musicale non servono più soldi, ma più controllo sulla gestione"
“Meno soldi e più controlli sulla gestione, governance capaci di aumentare le produzioni e l'offerta di spettacoli cioè maggiori produzioni e competitività: questo è ciò che serve al Maggio Musicale Fiorentino. Basta vivere sugli allori del passato, non è più tempo”. Così la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli ha commentato la comunicazione del sindaco Renzi oggi in consiglio comunale.
“Non sono d'accordo nel privare la città di soldi freschi che andranno nel calderone di un pozzo senza fondo – ha aggiunto Giocoli –. L'argomento va affrontato con più serenità e dopo aver visto il decreto del governo: prima si vedono gli atti e poi ci si straccia le vesti, non il contrario. Il sindaco è presidente ormai da quasi un anno del Maggio; perché non è intervenuto prima? Perché non ha rappresentato al ministro Bondi l'eccellenza che oggi sbandiera solo per fare clamore?”.
“Bene il consiglio comunale al teatro – ha sottolineato ancora l’esponente del centrodestra –, ma la proposta del sindaco arriva per seconda, visto che Forza Italia l'aveva già fatta un anno fa, al momento del conferimento degli immobili che andavano a tentare un ripianamento degli effettidisastrosi della gestione Van Straten. In questo senso, un po’ di numeri non guastano:
sponsorizzazioni da 343,000 a 15 000, tournée che hanno dato risultati da 387.000 a 152.000 e il Monte dei Paschi che si è defilato. E il personale? 486 dipendenti di cui 5 dirigenti, 10 collaboratori artistici, 115 professori di orchestra, 98 del coro, 43 ballerini; 118 impiegati e 97 operai. Una struttura che ha più impiegati che orchestrali non può pensare di vivacchiare ‘border line’ sull'orlo del fallimento sperando sempre che alla fine qualche santo l'aiuti. La Scala ha 5 anni di bilanci in attivo e fior di sponsorizzazioni importanti forse vuol dire qualcosa”. (fdr)