Aeroporto Peretola, De Zordo (perUnaltracittà): "La salute e l'ambiente al primo posto"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Qualsiasi ipotesi di potenziamento dell'aeroporto di Peretola deve essere valutata complessivamente, e non solo da un punto di vista economico, come fa Confindustria. La Piana, o meglio quel che ne resta, ha delle grosse criticità ambientali, che saranno aggravate dalle scelte che le amministrazioni stanno facendo: inceneritore, terza corsia, centri commerciali, insediamento di Castello.
Il territorio non è una preda da aggredire: questo principio dovrebbe essere ormai acquisito. Invece ci si balocca con artifizi lessicali, per cui un "termovalorizzatore" diventa il non plus ultra per il "parco" della Piana. Ci sono migliaia di persone che abitano, studiano e lavorano in un ambiente già pesantemente inquinato, e l'aeroporto, anche nella misura attuale, contribuisce in maniera significativa. L'inquinamento non è solo acustico, quindi tangibile, ma anche atmosferico e quindi intangibile ma fortemente dannoso per la salute della popolazione. Un incremento consistente del traffico aereo non porterà certo benefici a questa situazione, e sicuramente una valutazione seria deve partire dai dati ambientali della zona.
Sugli effetti economici ci permettiamo una considerazione: quando devono essere compiute scelte impattanti, la previsione (tutta da dimostrare) della creazione di posti di lavoro sembra la priorità, in nome della quale tutto si giustifica. Poi, quando le opere sono compiute, la priorità torna dove - evidentemente - è sempre stata: nel profitto dei grandi operatori. Quest'anno l'aeroporto di Peretola ha perso il 12% di passeggeri, complice la crisi, ma ha aumentato gli utili del 6%. Come? Con una drastica riduzione delle spese e taglio del personale, a danno di chi lavora dentro l'aeroporto e della sicurezza di tutti, passeggeri e staff. A dimostrare che i maggiori utili non corrispondono necessariamente a un maggior numero di posti di lavoro”. (fdr)