Sport: più prevenzione e controlli medici. Lo chiede una mozione approvata dalla quinta commissione consiliare

Il presidente Bieber: "Il Comune di Firenze promuove lo sport come corretto stile di vita"

Una mozione che invita sindaco e giunta ad azioni relative a “Corrette pratiche sportive: fattori di rischio, prevenzione e controlli medici”. Ad approvarla, questa mattina, è stata la quinta commissione conciliare (Sport, Cultura e Istruzione) presieduta da Leonardo Bieber (PD).
“Si tratta di un atto importante – ha notato Bieber – che sollecita l’amministrazione comunale, da un lato, a farsi parte attiva per garantire che la pratica sportiva sia svolta nella massima sicurezza per la salute dei cittadini; dall’altro, a promuovere lo sport inteso non solo come fattore benefico per la salute, ma anche come strumento di educazione alla vita”. “La mozione – ha ricordato il presidente della commissione – è il frutto di un lungo percorso di lavoro, che ha visto anche l’importante apporto del professor Giorgio Galanti, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, e deldottor Lorenzo Liverani, Responsabile Medicina dello Sport presso Istituto Ortopedico Toscano, entrambi ascoltati in audizione. Anche grazie alle loro indicazioni è stato posto l’accento, nell’atto, sul fattore prevenzione, specialmente per chi si accosta allo sport a livello amatoriale senza un’adeguata preparazione, o dopo molti anni di inattività”.
Nel testo della mozione, si invita tra l’altro sindaco e giunta “ad incentivare la diffusione di una cultura di base per una corretta pratica dello sport e di sano stile di vita, con pratiche sportive adeguate e consone all’età ed alle proprie condizioni fisiche, in grado così di prevenire e tutelare la salute dei cittadini”. Inoltre, la commissione chiede di “invitare le istituzioni, il Coni, le federazioni sportive e gli enti di promozione sportiva a prevedere modalità di controllo più approfondite rispetto alle attuali condizioni di rilascio del certificato di abilitazione alla pratica sportiva e di rinnovo annuale” e di “sensibilizzare le società sportive amatoriali e dilettantistiche affinché valutino la possibilità di collocare dei defibrillatori presso gli impianti sportivi nonché ad individuare uno o più operatori volontari abilitati al funzionamento delle apparecchiature salvavita”.
Soddisfazione è stata espressa, in special modo su quest’ultimo punto, da Massimo Pieri, membro della commissione per il PdL, che proprio con la richiesta di dotare gli impianti sportivi di defibrillatori aveva dato avvio al lavoro sulla mozione. “Un segno concreto dell’attenzione per la salute dei cittadini da parte dell’amministrazione comunale – ha notato Pieri –; non posso che esprimere soddisfazione per questo atto che adesso andrà al voto in consiglio comunale, e soprattutto per quelli che saranno i suoi riflessi pratici”. (fdr)

Segue il testo completo della mozione

 


MOZIONE
PRESENTATA DALLA COMMISSIONE CONSILIARE N. 5

Oggetto: Corrette pratiche sportive: fattori di rischio, prevenzione e controlli medici.

IL CONSIGLIO COMUNALE

• Considerata l’importanza che riveste nella società moderna l’attività sportiva, quale fattore benefico per la salute e per il benessere psico-fisico dei cittadini;

• Preso atto che tale attività è praticata da una fascia sempre più ampia ed eterogenea della popolazione, sia a livello amatoriale che agonistico, con un target di utenza che spazia dall’infanzia fino alla terza età, rendendo così necessaria una maggior attenzione ed un approfondimento delle problematiche ivi correlate.

• Visto che occorre assicurare, attraverso i servizi di Medicina dello Sport delle Aziende Sanitarie Locali, la tutela della salute di coloro (agonisti e non) che sono dediti alle varie forme della pratica sportiva e dell’attività fisica, nell’ottica di una più generale cultura sportiva diretta all’adozione di corretti stili di vita, alla prevenzione e responsabilizzazione contro eventuali fattori di rischio e di malattia.

• Ritenuto come le persone spesso si avvicinano all’attività sportiva individualmente senza allenamento e preparazione, e soprattutto senza adeguati e necessari controlli preliminari, trovandosi quindi in una possibile situazione di rischio dovuto all’insorgenza di eventuali problemi cardiovascolari e/o altre possibili patologie.

• Preso atto che per legge sono previsti esami per l’accertamento solo della idoneità sportiva agonistica, mediante consulenze ed esami specialistici (quali ecocardiografia, ecg-holter, holter pressorio, test massimale, ecc.) ma non vi sono controlli obbligatori per la pratica non agonistica, posto che la normativa ad oggi in vigore non prevede alcuna certificazione medica per l’esercizio dell’attività motorio-ricreativa.

• Visto che in Italia le statistiche fanno registrare che 1 persona su 1000 è colpita da arresto cardiaco e che questa patologia causa la morte di circa 50.000 persone l’anno e che la sopravvivenza dopo un arresto cardiaco è fortemente influenzata dalla rapidità con cui viene effettuato l’intervento di rianimazione, anche mediante l’utilizzo di defibrillatori, con danni irreversibili dopo 6-7 minuti che possono compromettere la sopravvivenza del paziente, anche se rianimato.

• Considerata l’importanza ed il ruolo fondamentale che le società sportive, insieme agli enti locali ed alle istituzioni preposte, possono avere nel mettere in campo politiche di sensibilizzazione, avvicinamento, conoscenza e diffusione di una vera cultura sportiva, volta a prevenire e tutelare la salute dei cittadini, soprattutto con riferimento all’attività non agonistica e/o occasionale, alla lotta al doping ed all’utilizzo di altre sostanze stupefacenti.

• Evidenziato pertanto come chiunque si dedichi ad attività sportive dovrebbe sottoporsi - con la periodicità richiesta dal tipo di disciplina praticata - ad una visita di idoneità effettuata da un medico specialista.


INVITA IL SINDACO ELA GIUNTA

1. Ad incentivare la diffusione di una cultura di base per una corretta pratica dello sport e di sano stile di vita, con pratiche sportive adeguate e consone all’età ed alle proprie condizioni fisiche, in grado così di prevenire e tutelare la salute dei cittadini e l’insorgenza di eventuali malattie e/o traumi, con riferimento soprattutto all’attività amatoriale e/o occasionale, i cui controlli sono spesso lasciati alla singola iniziativa di chi si avvicina a titolo individuale allo sport.

2. Ad invitare le istituzioni, il Coni, le federazioni sportive e gli enti di promozione sportiva a prevedere modalità di controllo più approfondite rispetto alle attuali condizioni di rilascio del certificato di abilitazione alla pratica sportiva e di rinnovo annuale.

3. Coinvolgere tutti gli enti preposti e le società sportive affinché vengano incentivate, anche in collaborazione con i quartieri, campagne d’informazione e di conoscenza per coloro che praticano o che si accingono a praticare per la prima volta attività sportive agonistiche o amatoriali, con particolare attenzione al mondo giovanile e alla scuola.

4. A sensibilizzare le società sportive amatoriali e dilettantistiche affinché valutino la possibilità di collocare dei defibrillatori presso gli impianti sportivi nonché ad individuare uno o più operatori volontari abilitati al funzionamento delle apparecchiature salvavita.

5. Incentivare politiche di promozione dello sport inteso non solo come fattore benefico per la salute, ma anche qualestrumento di educazione alla vita.


Il Presidente
Leonardo Bieber

 

15 aprile 2010