Nelle scuole comunali dell'infanzia arriva lo sportello di ascolto per la ‘gestione dei conflitti familiari'

Primo appuntamento lunedì pomeriggio alla Bechi. Si replica il 6 maggio alla Villani

All’interno delle scuole comunali dell’infanzia sarà attivato uno sportello ‘itinerante’ di ascolto per la gestione dei conflitti familiari. Il primo appuntamento è alle 15 di lunedì alla Bechi, in via Pisana 771, con Patrizia De Padova, psicologa e psicomotricista funzionale. L’iniziativa rientra nel progetto ‘Gestione dei conflitti: come affrontarli in famiglia e nei rapporti educativi’. La replica giovedì 6 maggio alla scuola dell’infanzia Villani in via Bocchi 13, sempre con inizio alle 15.
«La famiglia – ha rilevato l’assessore all’educazione - costituisce il primo contesto educativo di riferimento nel quale il bambino acquisisce la capacità di conoscere e interpretare la realtà circostante, assicura non solo la riproduzione biologica ma anche quella culturale, attraverso la costruzione di modelli di comportamento tratti dalla cultura sociale.
Il tema della comunicazione da alcuni anni è stato inserito nel piano annuale di aggiornamento proposto dal ‘servizio scuola dell’infanzia’ alle insegnanti ed offrire questa opportunità di formazione anche ai genitori è importante per stabilire un linguaggio comune e una maggiore sintonia tra l’azione educativa familiare e quella scolastica».
«Da queste considerazioni – ha ricordato Rosa Maria Di Giorgi - prende spunto questa iniziativa di formazione che ha l’obiettivo di fornire conoscenze e strumenti operativi per affrontare con maggior consapevolezza e sicurezza il ruolo genitoriale approfondendo tematiche di carattere comunicativo e relazionale; infatti le relazioni interpersonali passano attraverso la comunicazione, spesso la nostra comunicazione verbale non è efficace, per cui non siamo ascoltati e compresi, è molto significativo puntare l’attenzione su questo aspetto relazionale che è basilare per la definizione dei ruoli».
«Il ruolo dei genitori – ha proseguito l’assessore all’educazione - risulta molto complesso, spesso è demandato all’istinto naturale o a modelli di comportamento non adeguati, i genitori si trovano ad affrontare da soli incertezze e scelte educative difficili che richiedono maggiori occasioni di osservazione, di partecipazione, di discussione ed analisi di esperienze per interiorizzare modelli operativi adeguati.
Risulta una importante esperienza offrire ai genitori spazi e occasioni d’incontro per riflettere sul proprio agire, per interrogarsi e confrontarsi, per imparare dall’esperienza la consapevolezza della centralità e responsabilità del loro ruolo educativo». (fn)