Consulta degli studenti, Torselli (Pdl): "L'aggressione degli estremisti di sinistra è di una gravità inaudita"

 

"Quello di oggi è un atto dalla gravità assoluta, degno della peggiore intolleranza degli ambienti dell'estremismo di sinistra, che arriva proprio all'indomani della solidarietà espressa all'unanimità da tutto il consiglio comunale ai ragazzi di Azione Giovani e Casaggì aggrediti lo scorso autunno nella Facoltà di Lettere". Così il consigliere comunale del Pdl e presidente provinciale della Giovane Italia, Francesco Torselli, commenta quanto avvenuto stamani alla riunione della Consulta degli studenti.
“Questa mattina - ricostruisce Torselli - una ventina di studenti appartenenti alla Rete dei collettivi, struttura studentesca vicina al Centro popolare autogestito Firenze Sud ed alla sinistra antagonista, hanno fatto irruzione all'interno della Consulta provinciale degli studenti di Firenze, organo istituzionale eletto democraticamente dagli studenti, con regolari procedure di voto. Durante questo atto di intimidazione sono stati lanciati slogan contro la presidentessa della consulta e contro Azione Giovani, Azione Studentesca e Casaggì Firenze, che hanno ottenuto la maggioranza degli eletti per la prima volta nella storia della nostra città, al grido ‘Uccidere un fascista non è reato’, triste slogan degli anni di piombo. Durante l'irruzione si sono verificati dei tentativi di aggressione ai danni dei nostri militanti e della presidentessa, la quale è stata minacciata e strattonata violentemente. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine e l'interruzione del pubblico servizio e dei lavori in corso, è tornata la calma, malgrado il prematuro scioglimento della riunione plenaria in atto”.
“Ci troviamo - spiega Torselli - a dover constatare una prosecuzione della violenza politica ai danni della destra studentesca figlia di ideologie morte e sepolte dalla storia; sarà compito mio portare all'attenzione di tutte le istituzioni cittadine questa brutta vicenda, al fine di evitare che si alzi la tensione e di garantire a tutti il diritto di espressione”.
“Mi preoccupa non poco - conclude - l’atteggiamento di questi ragazzini che a 16 o 17 anni pensano di poter sovvertire con la forza il risultato di elezioni democratiche che hanno visto l’affermazione di una forza non allineata al loro pensiero. La Consulta è un organo istituzionale a tutti gli effetti, sarebbe come se il centrodestra, sconfitto alle ultime elezioni amministrative, facesse irruzione nel Salone De’ Dugento e prendesse a schiaffi il Sindaco e gli assessori democraticamente eletti”.
“Nel volantino di rivendicazione che gli occupanti hanno distribuito questa mattina si richiama più volte il nome del Centro sociale di destra Casaggì Firenze - aggiunge Marco Scatarzi, responsabile di Casaggì - accostandolo ad una retorica vuota ed idiota alla quale siamo purtroppo abituati. E' evidente che un polo di aggregazione giovanile che svolge una quotidiana attività sociale e culturale sul territorio non vada a genio ai paladini di quell'antifascismo militante che trova nell'intolleranza e nell'odio politico la propria ragion d'essere”. “Anche questa mattina gli studenti hanno dovuto tristemente assistere al teatrino messo in scena dai burattini della Rete dei Collettivi, che hanno impedito fisicamente lo svolgimento di una riunione istituzionale, - dichiara il coordinatore di Azione Studentesca Toscana, Matteo Conti – arrivando addirittura ad alzare le mani su delle ragazze minorenni. Per colpa di questi falsi rivoluzionari gli studenti fiorentini sono stati privati della loro rappresentanza studentesca, da loro scelta ed eletta regolarmente nel mese di ottobre. Chiediamo a tutte le forze politiche democratiche di condannare all'unanimità questo gesto di intollerabile prevaricazione e a tutte le istituzioni scolastiche di provvedere all'immediata delegittimazione della Rete dei collettivi, affinché sia loro negata ogni sorta di attività organizzata all'interno degli istituti fiorentini, dal momento che sono tutte illegali e fondate sulla discriminazione delle altri parti politiche”. “Abbiamo anche dovuto constatare che i ‘rivoluzionari del XXI secolo’, appena conclusa la plenaria - conclude Conti - sono andati a supplicare le forze dell'ordine di convincere i ragazzi della Consulta a non sporgere la denuncia per evitare che la notizia arrivasse ai genitori. La nostra risposta a queste bieche intimidazioni sarà immediata: da domani tappezzeremo letteralmente ogni scuola della provincia e affermeremo con forza che non saranno questi bambocci a fermare la nostra marcia”. (edl)