Roselli e Bagnai (Pdl): "Con quale autorità il Presidente D'Eugenio ha fatto rimandare la mozione su Villa Strozzi?"

Il Consiglio di Quartiere 4 aveva votato all'unanimità l'atto che chiedeva di eliminare dall'elenco dei beni alienabili il complesso

“Davvero non si capisce con quale motivazione non sia stata discussa nel Consiglio Comunale la mozione votata all’unanimità dal Quartiere 4 relativa allo stralcio dall’elenco degli immobili da alienare di Villa Strozzi, delle scuderie e della Limonaia”. Questo il commento del consigliere comunale del PdL Emanuele Roselli e del capogruppo al Consiglio di Quartiere 4 Daniele Bagnai. “La proposta di mozione iscritta all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale di ieridal titolo ‘Stralcio diVilla Strozzi dal piano annuale delle alienazioni’ – aggiungono i due esponenti del PdL –, licenziata dal Consiglio di Quartiere 4 all’unanimità nella seduta consiliare dell’11 marzo, è stata formulata ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto del Comune di Firenze e dell’articolo 90 del Regolamento del Consiglio, e si trattava, per quanto di competenza del Quartiere, di un atto da inviare al Presidente del Consiglio Comunale ai sensi dell’articolo 90 del Regolamento, per la sottoposizione all’esame della commissione consiliare competente, e del Consiglio Comunale. Pertanto, la decisione di soprassedere alla discussione, sostenuta dal Presidente del Quartiere 4 e avallata dal Presidente del Consiglio Comunale, così come confermato dagli uffici, è irrituale e istituzionalmente scorretta, in quanto l’organo competente a sviluppare l’esame di merito è esclusivamente il Consiglio Comunale, indipendentemente dalla presenza in aula del Sindaco”.
“Chiediamo quindi – sottolineano ancora Roselli e Bagnai – al Presidente Giani e al Presidente D’Eugenio chiarimenti a riguardo. Non vorremmo che le continue divisioni interne al centrosinistra emerse sul piano delle alienazioni condizionassero il corretto svolgimento degli organi di rappresentanza”.
“E’ un atto politicamente grave – concludono i due consiglieri di centrodestra –, visto anche il chiaro mandato del Quartiere 4, che il Presidente D’Eugenio si sia preso questa libertà. Non si capisce davvero con quale diritto e autorità il presidente abbia deciso di non far votare questo atto. Chiederemo sia in Consiglio Comunale che in Consiglio di Quartiere delucidazioni a riguardo. Evidentemente si temeva di smentire nuovamente il Sindaco, dopo quanto accaduto la settimana scorsa riguardo alla nuova sede per gli uffici comunali”. (fdr)