"No alla proliferazione nucleare", mozione della commissione pace approvata dal consiglio comunale

Una richiesta al sindaco, anche in veste di Vice Presidente di MfP (Sindaci per la Pace, ) di farsi promotore verso il Governo Italiano di un messaggio di avvio della riduzione della presenze di materiale atomico anche sul territorio italiano. "E’ importante - ha detto la presidente della commissione pace e promotrice della mozione sulla non proliferazione approvata oggi in consiglio comunale (astensione PdL e nessun voto contrario)- che la nostra attenzione si soffermi su il fronte unico che posssiamo e dobbiamo agire su questo tema come rappresentanti delle comunità". E sulla non proliferazione proprio oggi si è svolto  a Washington un  grande summit che affronta la proliferazione nucleare mai organizzato con 47 paesi. Voluto dal presidente Usa Barak Obama, il summit è l’anticamera della conferenza dell'Onu sulla revisione del Trattato di non-proliferazione che si terrà tra qualche settimana. (lb)
 

Si allega la mozione

Tipologia: Mozione;
Proponente: Commissione 7;
Oggetto: Riesame Trattato di non proliferazione.


MOZIONE


IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE

Premesso che:

il Governo belga ha promosso un'iniziativa che sta coinvolgendo altri quattro Paesi della Nato (Olanda, Lussemburgo, Germania e Norvegia) per chiedere che le armi nucleari Usa, stoccate sul territorio europeo, vengano ritirate;

il Ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha fatto dell'eliminazione delle bombe atomiche sul proprio territorio un punto fermo del proprio programma;

secondo le stime dell'organizzazione degli scienziati americani, Italia, Germania, Olanda e Belgio custodiscono la totalità delle 200 bombe atomiche sul suolo europeo;

le bombe in oggetto sono cosiddette "bombe nucleari tattiche", le B61, ormai superate dalla nuova generazione di "bombe strategiche", di cui già la Presidenza svedese della UE caldeggiò il ritiro, con una lettera aperta del Ministro degli esteri svedese Carl Bildt;

gli ordigni nucleari non hanno più una funzione deterrente e contestualmente è aumentato il rischio di errori e di attacchi terroristici;

in occasione del G8 de L'Aquila è stata adottata una dichiarazione che riconosce come la proliferazione di armi nucleari rappresenti una minaccia per la sicurezza mondiale;

nel settembre 2009 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione sul disarmo nucleare e la Federazione russa e gli Stati Uniti hanno avviato negoziati per rinnovare il trattato Start di riduzione delle armi strategiche;

nel dicembre 2009 nella 57a Assemblea dell'Unione dell'Europa occidentale (UEO) è stato approvato all'unanimità un rapporto sulla non proliferazione delle armi nucleari;

nel mese di maggio 2010 a New York si terrà la Conferenza per il riesame del Trattato di non proliferazione (TNP), appuntamento al quale sarà importante arrivare avendo intrapreso azioni politiche affinché il nuovo trattato venga firmato da tutti i Paesi, anche da quelli come India, Pakistan e Israele che fino ad ora non hanno sottoscritto;

nel mese di aprile 2010, gli Stati Uniti hanno convocato un vertice sulla sicurezza nucleare;

nel dicembre 2009 il Senato (Atto Senato 1-00204) ha approvato una mozione sostenuta da tutti i gruppi parlamentari che impegna il Governo italiano ad intraprendere ogni possibile iniziativa, nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), dell'Unione europea ed attraverso contatti multilaterali e bilaterali, per sostenere un processo di disarmo e di non proliferazione nucleare;

la promozione del disarmo condotta dall'Italia, verso gli Stati che ancora non si riconoscono nei trattati di non proliferazione, trova consolidamento nel perseguire azioni concrete;

la riduzione delle armi nucleari è condizione necessaria per rafforzare le capacità ispettiva e sanzionatoria dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e per convincere Stati, quali Cina, Corea del Nord, Pakistan e l'Iran, a sviluppare programmi di uso pacifico dell'energia nucleare;

non risulta agli interpellanti che l'Italia, pur essendo interessata dalla presenza sul proprio territorio di testate nucleari, abbia aderito all'iniziativa intrapresa dai cinque Paesi della Nato volta a esortare il disarmo nucleare sul territorio europeo;

CONSIDERATI i rapporti di amicizia sanciti tra il Comune di Firenze e i Comuni di Aviano e Ghedi che ospitano basi NATO con Armi Atomiche;

Rilevato che nella conferenza Mayors for Peace di Hiroshima e Nagasaki del 5 -11 agosto 2009,
il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, è stato nominato Vice Presidente di questa Associazione, nomina confermata anche dalla votazione nell’assemblea plenaria;

Considerato che Mayors for Peace ha lanciato nel 2003 una campagna (“2020 Vision Campaign”), di emergenza per abolire le armi Nucleari che ha visto aumentare di 6 volte il numero degli iscritti, passando da circa 550 a 3.680 città in 134 paesi e territori con l’obiettivo di incrementare il
numero delle città iscritte, sino ad arrivare a 5.000 città, prima della “Conferenza del riesame
del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari” programmata per il prossimo maggio,

IMPEGNA IL SINDACO

A farsi promotore, anche in quanto Vice Presidente della Associazione Mayors for Peace, presso le sedi istituzionali idonee affinché anche il Governo Italiano sottoscriva la richiesta del Governo belga che ha già interessato Olanda, Lussemburgo, Germania e Norvegia affinché gli Stati Uniti rimuovano il proprio arsenale nucleare ancora presente nei Paesi europei. affinché la non proliferazione nucleare e la riduzione fino all'eliminazione degli arsenali nucleari diventi un obiettivo politico prioritario, a partire dall'azione politica e diplomatica che l'Italia può attivare in previsione della conferenza di New York per il riesame del TNP.



La Presidente
Susanna Agostini