"Una follia il centro del Quadrifoglio a ridosso del parco del Mensola: chiediamo l'individuazione di un'altra area"

La denuncia degli esponenti del PdL Galli, Pieri, Stella, Marcheschi, Sirello, Pericoli e Cerchiai

Un “centro di raccolta e trasferimento operativo dei rifiuti” che diventerà di fatto anche un magazzino di mezzi di Quadrifoglio a ridosso del confine sud del parco del Mensola: questo il progetto posto in essere all’incrocio tra via del Guarlone, via Stradone di Rovezzano e via Spadaro che una mozione presentata dal gruppo PdL in consiglio comunale chiede di fermare.
“Il comitato spontaneo di abitanti della zona è furioso – ha dichiarato uno dei firmatari della mozione, Massimo Pieri –. Senza aver ricevuto nessuna informazione, infatti, questi cittadini vedranno sorgere sotto le finestre di casa un mega impianto, del tutto incongruente con il contesto ambientale e paesaggistico del parco, che secondo il contratto di project financing Firenze Mobilità doveva essere al contrario ampiamente valorizzato”.
Sulla vicenda, i consiglieri PdL al Quartiere 2 hanno ingaggiato una battaglia che si è fin qui infranta in un muro di silenzi. “Alla faccia della partecipazione – ha notato il consigliere di Quartiere Federico Pericoli –. La nostra circoscrizione non è stata minimamente informata della cosa. L’aspetto più grave, poi, è che oltre alle abitazioni, la struttura andrà a danneggiare attività sociali che coinvolgono decine di persone, come gli orti sociali”.
Della vicenda si sta occupando anche il consigliere regionale Paolo Marcheschi, nella scorsa legislatura responsabile della commissione per la gestione dei rifiuti in Toscana.
“Ci tocca notare ancora una volta – ha commentato il capogruppo PdL a Palazzo Vecchio Giovanni Galli – come manchi totalmente la programmazione nell’amministrare la città da parte di questa giunta. Da una parte, si realizzano e si progettano i cassonetti interrati per tutelare gli abitanti del centro; dall’altro si va a realizzare una struttura come questa davanti alla porta di casa di chi abita in periferia”. “Riguardo poi al termovalorizzatore, della cui necessità siamo da sempre convinti assertori – ha aggiunto il capogruppo –, è inutile che il sindaco Renzi vada in tv a lamentare i ritardi da parte del Governo, quando gli enti locali fiorentini non hanno ancora neppure deciso dove dovrà sorgere”.
La mozione depositata ieri a firma di Galli, Pieri e Stella invita il sindaco “a bloccare la realizzazione di un nuovo centro di raccolta e trasferimento operativo per rifiuti urbani nell’area di proprietà comunale in località Rovezzano, in prossimità dell’incrocio tra via del Guarlone, via Stradone di Rovezzano e via Spadaro, individuando una zona più idonea ad ospitare strutture di forte impatto ambientale e paesaggistico”. (fdr)

Segue il testo della mozione

MOZIONE


Oggetto: invitano il Sindaco a bloccare la realizzazione di un nuovo centro di raccolta e trasferimento operativo di rifiuti in Loc. Rovezzano

Proponenti: Massimo Pieri,Giovanni Galli, Marco Stella

I sottoscritti Consiglieri Comunali,
• appreso che la Soc.Quadrifoglio Servizi Ambientali Area Fiorentina Spa ha predisposto un progetto per la realizzazione di un nuovo centro di raccolta e trasferimento operativo per rifiuti urbani in un’area posta in Firenze Loc. Rovezzano in prossimità dell’incrocio tra via del Guarlone, via Stradone di Rovezzano e via Spadaro;
• considerato che il suddetto appezzamento di terreno, la cui estensione è pari a mq. 10.550, è stata concessa in comodato alla Soc.Quadrifoglio, con delibera della Giunta Municipale n. 699 adottata l’08.11.2005, per la realizzazione del suddetto progetto;
• visto che il progetto prevede nel centro di raccolta una serie di container per la raccolta differenziata in cui dovrebbero essere accettati solo i rifiuti provenienti dai privati che con il loro conferimento otterrebbero sconti sulla cartella TIA, mentre nella sede operativa sarebbero impegnati almeno 10 camioncini costipatori, 10 spazzatrici e 40 porte Piaggio con cassoncino ribaltabile, un parcheggio per i mezzi, impianto di trasferimento dei rifiuti solidi ad un cassone scarrabile che una volta pieno viene allontanato dall’area, vasche di chiuse per il trattamento della parte liquida proveniente dalle spazzatrici dalle quali, una volta piene, si prevede che il liquido venga prelevato e trasportato all’impianto di San Donnino per il trattamento;
• appreso che l’area dovrebbe essere isolata con un terrapieno dell’altezza di 4,5 mt con tettoia e barriere antirumore;
• ricordato che la suddetta area, pur essendo stata modificata da sottozona Gp1 “attrezzatura sportiva e verde pubblico” a sottozona Gp2 con simboli di “Centro di depurazione/riciclaggio/smaltimento rifiuti” e “Attrezzatura pubblica amministrativa” con delibera n.36 adottata dal Consiglio Comunale in data 5.04.2004, si trova in una zona di pregio, sottostante le colline di Coverciano e Settignano e al confine con l’area protetta destinata alla realizzazione delParco Agricolo Urbano del Mensola, pertanto assolutamente inidonea all’insediamento di strutture di forte impatto sia da un punto di vista ambientale che paesaggistico;
• considerato che l’attività del centro operativo comporterà un considerevole aumento del traffico con conseguenti disagi in termini di mobilità in un quartiere già gravato da numerose criticità quali l’Alta Velocità, la circonvallazione nord interrata ai piedi delle colline di Fiesole, la sistemazione dell’area di San Salvi, le antenne per la telefonia cellulare;
• ricordato che gli abitanti del quartiere si sono già riuniti in svariati comitati con lo scopo di tutelare la vivibilità della zona che temono venga stravolta da radicali trasformazioni urbanistiche e violazioni paesaggistiche;
• ritenuto che la realizzazione di un centro delle proporzioni previste dal progetto quanto meno turberebbe l’equilibrio estetico delle colline in una città ove il comprensorio collinare rappresenta uno dei principali vanti paesaggistici


INVITANO IL SINDACO

A bloccare la realizzazione di un nuovo centro di raccolta e trasferimento operativo per rifiuti urbani nell’area di proprietà comunale in Loc. Rovezzano, in prossimità dell’incrocio tra via del Guarlone, via Stradone di Rovezzano e via Spadaro, individuando una zona più idonea ad ospitare strutture di forte impatto ambientale e paesaggistico.


Massimo PieriGiovanni GalliMarco Stella