Arci, Anpi, Cgil, PD uniti contro la Nuova destra: "Tenere alti i valori della Costituzione e della Resistenza"
“Uniti, bisogna stare uniti perché così si vince e la nuova destra sociale scappa”. Tuonano nella sala della Cgil dedicata a Giuseppe di Vittorio, le parole del presidente dell’Anpi Firenze Silvano Sarti che con passione ricorda e tramanda i valori della Resistenza e della Costituzione. Insieme a lui stamani in Borgo dei Greci era presente l’assessore alla mobilità del Comune Massimo Mattei, il presidente della provincia Andrea Barducci, il gruppo del PD di Palazzo Vecchio rappresentato da Cecilia Pezza e Giovanni Fittante, l’Arci con la presidente Francesca Chiavacci e il segretrario generale della Cgil Mauro Fuso. Tutti quanti uniti con l’intento di ribadire i valori dell’antifascismo alla vigilia del convegno della nuova destra sociale che avrebbe dovuto svolgersi nel fine settimana a Firenze. “L’idea che ci fosse questo convegno (è di stamani la notizia che si svolgerà altrove) – ha detto l’assessore Mattei- mi indignava, ma mi indigna anche se trasloca in qualunque altra città d’Italia. Non bisogna smettere di richiamare i valori civili e democratici e tenere alti quelli della Resistenza. E sono sicuro che le forze conservatrici e di centro destra di altri paesi europei farebbero fronte comune verso consessi come quello della Nuova Destra al quale era, almeno in un primo momento, prevista la partecipazione del terrorista nero Franco Freda.”. E sull’annullamento del congresso nazionale della destra si è espressa anche Cecilia Pezza: “Siamo di fronte ad una vittoria del fronte che da sempre porta avanti i valori antifascisti e democratici. E questo è anche il senso della presentazione del libro del partigiano Liverani organizzata dal gruppo Pd di Palazzo Vecchio. Il libro(presentazione ore 10,30 Sala della Miniatura) parlerà infatti dei valori della Resistenza e della Costituzione. E’ la storia della crisi del fascismo vista da un ragazzo di 17 anni, il dramma della fine della guerra insieme alla guerriglia partigiana. Si intitola “Memorie di resistenze” (Edizioni della Meridiana).Alla presentazione sarà presente, oltre all’autore Liverani,. il vicepresidente del Senato Vannino Chiti il capogruppo Francesco Bonifazi, il consigliere presidente della commissione qualità urbana Giovanni Fittante, la vicepresidente dell’Anpi provinciale Alberto Alidori, lo storico Cosimo Ceccuti, il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. L’autore, nato a Fognano (RA) nel 1927, narra come protagonista e testimone di vicende umane e della Resistenza sull’appennino tosco-romagnolo, dove, la lotta di liberazione continuò ben oltre l’estate del 1944 (nell’agosto fu liberata Firenze) per la difesa strategica organizzata dai nazisti con la Linea Gotica. Partigiano a 17 anni nella 36° Brigata Garibaldi, Liverani racconta la crisi del fascismo con gli occhi di un ragazzo, il dramma della guerra, delle stragi nazifasciste, dei mille soprusi ed umiliazioni, della guerriglia partigiana, della fine della guerra e delle tante speranze accese. In alcune parti il libro presenta una forte ed intensa capacità narrativa, senza mai scadere nella retorica. In ultimo Liverani scrive: “..la memoria dei fatti di allora dà ancora il senso alla vita che mi rimane. Ho avuto il privilegio di vivere un’epoca di forti avvenimenti…”. Per Francesco Bonifazi, capogruppo del PD, “con questa iniziativa vogliamo ancora una volta richiamare l’attenzione e la riflessione di noi tutti sulle origini, drammatiche e gloriose, della nostra libertà e della nostra democrazia. Non solo non vogliamo che si dimentichi l’antifascismo, ma vogliamo difendere e vedere attuati i principi ed i valori della Costituzione nata dalla Resistenza. Mentre esistono i neofascisti della Nuova Destra Sociale noi vogliamo di nuovo riaffermare l’immensa gratitudine per chi seppe scegliere di stare dalla parte giusta”. Per Fittante “è fondamentale mantenere viva la memoria di un passato che non può essere dimenticato ed impegnarsi per farlo sentire presente anche ai giovani. Le pagine di Liverani testimoniano l’esperienza del grande impegno umano e personale di chi ha dato la vita e si è battuto per la nostra libertà e quella di tutti”. (lb)