Locchi e Sabatini (PdL): "Renzi annuncia la lotta al degrado, ma lascia chiusi i bagni pubblici in piazza del Grano nei giorni del ponte pasquale"
“E’ inutile fare dichiarazioni di guerra al degrado e lanciare spot sul ‘riappropriarsi del centro storico’ quando poi non si riesce neppure a tenere aperti i bagni pubblici a pochi metri da Palazzo Vecchio nei giorni di Pasqua. Dal sindaco Renzi pretendiamo meno parole e più fatti”. Questo il commento dei consiglieri comunali del Pdl Alberto Locchi e Massimo Sabatini. “Non solo i bagni sono rimasti chiusi nel giorno di Pasqua, il che è già di per sé un grave disservizio – notano ancora Locchi e Sabatini –, ma anche nei giorni successivi, nel pieno dell’assalto da parte di migliaia di turisti, i servizi sono rimasti inspiegabilmente sbarrati”. (fdr)
Segue il testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE
Oggetto: bagni pubblici Piazza del Grano
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
• Preso atto che martedì 6 aprile i bagni pubblici in Piazza del Grano, ubicati nell’immobile exCapitol di fronte all’uscita degli Uffizi, sono rimasti inspiegabilmente chiusi arrecando grave disagio al grande afflusso di persone che il ponte pasquale ha portato in città;
• Considerato che l’Amministrazione Comunaleha attivato tale servizio in seguito ad un accordo con la Camera di Commercio, attuale proprietaria dell’immobile, in data31 dicembre u.s. assicurando ai cittadini e ai turistiun orario di aperturadalle10 alle 22;
• Ritenuto che per questa Amministrazioni i bagni pubblici siano un servizio importante che qualifica una città per l’accoglienza, la civiltà e per la lotta al degrado, tanto da comparire fra le priorità rappresentate dai purtroppo disattesi100 punti del Sindaco Renzi;
• Visto il sempremaggiore afflusso di cittadini e turisti che graviteranno nel centro storico col proseguire del periodo primaverile ed estivo
INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE
1) I motivi specifici della chiusura dei bagni pubblici in Piazza del Grano verificata nel giorno 6 aprile u.s, nonché le giustificazioni per l’assenza di ogni comunicazione in merito (non può far testo il biglietto “chiuso” all’entrata);
2) Per quante volte, dall’apertura del 31 dicembre, tale spiacevole chiusura si è verificata;
3) In quale situazione di effettivo funzionamento rientrano gli altri bagni pubblici della nostra città e se anche’essi hanno subìto improvvide chiusure;
4) Se non ritiene di migliorare, prendendo spunto dallo spiacevole episodio, i servizi di accoglienza della nostra città.
Alberto LocchiMassimo Sabatini