Rsa e Società della Salute, Grassi (Gruppo Spini): "Adeguare i regolamenti alla legge regionale è un dovere"

Il consigliere: "Inacettabile il comportamento dell'assessore Saccardi"

“Adeguare i regolamenti comunali alle norme e ai criteri generali contenuti nella Legge Regionale 66/2008 è un obbligo per il Comune, che doveva emanare un regolamento già molti mesi fa". Lo ha detto il consigliere del Gruppo Spini per Firenze Tommaso Grassi . "Casomai avremmo preferito che il dibattito si fosse incentrato sull’opportunità di recepire la Legge regionale e anche la Legge nazionale 130/2000 che prevede che il calcolo della quota a carico del cittadino sia basato al solo reddito e patrimonio dell'utente. Gravissimo che l’Amministrazione Comunale, nel Consorzio della Società della Salute, abbia rinnovato le convenzioni con le RSA accettando le loro richieste ma non ascoltando quelle degli utenti abbia concesso aumenti per la quota sociale pagata per lo più dai cittadini e abbia introdotto la possibilità da parte delle RSA di far firmare all’utente e ai suoi familiari un contratto di tipo privatistico che vincola loro al pagamento della quota economica.”
“E’ inaccettabile il comportamento dell’assessore Stefania Saccardi che nella Società della Salute ha fatto approvare prontamente tutti i rinnovi le convenzioni e gli adeguamenti tariffari, creando un peggioramento delle condizioni sociali tra i cittadini e le strutture sanitarie e aumentando condizioni economiche, e dall’altra in Comune, ancora non ha fatto, nonostante esistano già le bozze, pervenire alla discussione i regolamenti sulle RSA, che devono essere approvati dal Consiglio Comunale. Così il Comune ha rinunciato a decidere e ha delegato ad altri le scelte chiave su aspetti che hanno ripercussioni sulla pelle dei cittadini: pur votando a favore dell’ordine del giorno, crediamo che si debba avviare un approfondimento in Commissione IV. Per questo, prontamente stamani abbiamo chiesto al Presidente Sguanci una convocazione urgente con gli organi della Società della Salute, dell’Assessore al Sociale e delle Associazioni impegnate su questo tema.”
“Ricordiamo – ha concluso Grassi - che a causa della incapacità del consiglio comunale di nominare i tre auditori nella Giunta della Società della Salute, manca qualsiasi connessione tra il consiglio stesso e il consorzio sanitario". (lb)