I valori della Resistenza e della Costituzione nel libro del partigiano Lino Liverani
La crisi del fascismo vista da un ragazzo di 17 anni, il dramma della fine della guerra insieme alla guerriglia partigiana. E’ il libro scritto senza retorica del partigiano Lino Liverani “Memorie di resistenze” (Edizioni della Meridiana) che grazie al lavoro del gruppo Pd di Palazzo Vecchio, sarà presentato sabato 10 aprile nella Sala della Miniatura in Palazzo Vecchio . L’autore, nato a Fognano (RA) nel 1927, narra come protagonista e testimone di vicende umane e della Resistenza sull’appennino tosco-romagnolo, dove, la lotta di liberazione continuò ben oltre l’estate del 1944 (nell’agosto fu liberata Firenze) per la difesa strategica organizzata dai nazisti con la Linea Gotica. Partigiano a 17 anni nella 36° Brigata Garibaldi, Liverani racconta la crisi del fascismo con gli occhi di un ragazzo, il dramma della guerra, delle stragi nazifasciste, dei mille soprusi ed umiliazioni, della guerriglia partigiana, della fine della guerra e delle tante speranze accese. In alcune parti il libro presenta una forte ed intensa capacità narrativa, senza mai scadere nella retorica. In ultimo Liverani scrive: “..la memoria dei fatti di allora dà ancora il senso alla vita che mi rimane. Ho avuto il privilegio di vivere un’epoca di forti avvenimenti…”. Per Francesco Bonifazi, capogruppo del PD, “con questa iniziativa vogliamo ancora una volta richiamare l’attenzione e la riflessione di noi tutti sulle origini, drammatiche e gloriose, della nostra libertà e della nostra democrazia. Non solo non vogliamo che si dimentichi l’antifascismo, ma vogliamo difendere e vedere attuati i principi ed i valori della Costituzione nata dalla Resistenza. Mentre a Firenze i neofascisti della Nuova Destra Sociale celebrano il loro raduno nazionale, insieme alla nostra protesta ed indignazione vogliamo di nuovo riaffermare l’immensa gratitudine per chi seppe scegliere di stare dalla parte giusta”. Per Giovanni Fittante, “è fondamentale mantenere viva la memoria di un passato che non può essere dimenticato ed impegnarsi per farlo sentire presente anche ai giovani. Le pagine di Liverani testimoniano l’esperienza del grande impegno umano e personale di chi ha dato la vita e si è battuto per la nostra libertà e quella di tutti. A noi spetta mantenere viva la memoria e attuare i principi fondamentali della Costituzione e della Repubblica”.
Dopo i saluti del capogruppo Francesco Bonifazi e del presidente della commissione Qualità urbana Giovanni Fittante, interverranno il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, il presidente della Fondazione Spadolini prof. Cosimo Ceccuti, il vicepresidente provinciale dell’Anpi Alberto Alidori, l’autore Lino Liverani e Andrea Ulivi della casa editrice. (lb)