In farmacia lo screening per il tumore del colon-retto
È un test facile e indolore, ma può salvare la vita. Si tratta dello screening per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. In Toscana, e quindi anche a Firenze,è già attiva una campagna di prevenzione rivolta ai cittadini di età compresa tra i 50 e i 70 anni che, su base volontaria, possono sottoporsi al test. Ma in città finora i risultati non sono stati quelli sperati con un’adesione all’esame di poco più del 50%. Per questo la Società della Salute ha promosso, insieme all’Azienda sanitaria e con il supporto organizzativo e tecnico dell’ISPO (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica), un programma per facilitare l’accesso della popolazione target a questo esame coinvolgendo le farmacie cittadine. È appena partita infatti dell’iniziativa “I farmacisti per lo screening” presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della SdS Stefania Saccardi. Erano presenti anche Angiolo Baroni vicedirettore sanitario dell'Azienda sanitaria di Firenze, Marco Nocentini presidente dell'Associazione titolari farmacia della provincia di Firenze, Carolina Cuzzoni e Grazia Grazzini rispettivamente direttore sanitario e responsabile organizzativo dell’ISPO.
“Si tratta di una iniziativa molto importante – ha dichiarato l’assessore Saccardi – perché con un esame indolore, semplice e completamente gratuito è possibile effettuare una diagnosi precoce di uno dei tumori più diffuso tra la popolazione. La collaborazione avviata con le farmacie consentirà di facilitare le modalità di accesso al programma di screening per le persone che rientrano nel target e quindi di aumentare il numero di cittadini coinvolti in questa importante azione di prevenzione primaria”.
Come ha sottolineato infatti Grazzini, “lo screening mediante la ricerca del sangue occulto nelle feci ha ormai dimostrato di essere efficace nel diminuire la mortalità per cancro del colon-rotto nelle popolazioni cui viene offerto il test. La Toscana vanta un primato nell’attivazione di questo programma di screening: nel territorio della Provincia di Firenze, addirittura, è iniziato negli anni ’80 rappresentando una delle prime esperienze a livello mondiale”. E i risultati non sono mancati. “Confrontando i dati delle aree in cui il programma è attivo da decenni (empolese e Mugello) rispetto alle altre della Provincia di Firenze emerge una maggior diminuzione dei morti a causa del tumore del colon-retto – ha aggiunto Grazzini –. Per questo è importante coinvolgere tutti i cittadini che rientrano nella popolazione target e l’iniziativa della Società della Salute con la collaborazione dei farmacisti va in questa direzione”.
In concreto i cittadini nella fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni riceveranno a casa una lettera con cui verranno invitati a sottoposti al test, completamente gratuito e che, per essere efficace, deve essere ripetuto ogni due anni. Nella lettera viene spiegato in cosa consiste lo screening (ovvero nella ricerca di sangue occulto nelle feci) e viene invitato il cittadino a ritirare presso una delle farmacie cittadine il kit necessario per sottoporsi all’esame. Non è necessaria prescrizione medica né prenotazione. Il farmacista consegnerà il materiale (un flaconcino e una busta di plastica) solo ed esclusivamente a chi si presenterà con la lettera di invito. La provetta con il prelievo (da effettuare a casa) dovrà essere riconsegnata in una delle sedi preposte (sede ISPO e presidi Asl) e sarà analizzata velocemente dall’Istituto per la prevenzione oncologica. Le persone con esito negativo al test riceveranno, nel giro di un mese circa, una risposta per posta e saranno invitati nuovamente dopo due anni, mentre coloro che risulteranno positivi saranno contattati per effettuare ulteriori accertamenti per verificare la causa. Anche tutti questi esami saranno gratuiti, come il test. “Le prime lettere indirizzate ai residenti del cuore del centro storico sono partite oggi – ha aggiunto Grazzini – e poi a scaglioni raggiungeranno gli altri cittadini. A Firenze sono circa 100.000 le persone che rientrano nel target da raggiungere in due anni. Fino ad oggi è stato contattato il 70% della popolazione target e poco più della metà ha poi aderito correttamente al test. Si tratta di una percentuale ancora troppo bassa ma con questa iniziativa contiamo di raggiungere il 100% del target e, vista la maggior facilità di accesso al test, di aumentare significativamente anche le adesioni”. Anche perché quando effettuato l’esame funziona. Nel 2008 ogni 1.000 persone che si sono sottoposte al test sono state 9 quelle cui è stato diagnosticato un tumore o una forma pre-tumorale. In numero assoluto si tratta di 51 casi di cancro diagnosticati grazie allo screening. Le persone che sono risultate positive al test dello screening e che hanno effettuato gli accertamenti diagnostici consigliati dal programma di screening (colonscopia) nel 31% circa dei casi erano portatori di adenomi o tumori colon rettali, la maggiorparte allo stadio iniziale e quindi curabili in ambulatorio.“All’iniziativa hanno aderito tutte le farmacie, pubbliche e private – ha concluso Nocentini –: in totale si tratta di 117 punti dislocati su tutto il territorio comunale. E tutti hanno già il materiale da distribuire ai cittadini che si presenteranno con l’invito arrivato per posta. I farmacisti saranno inoltre a disposizione per eventuali informazioni”.
Infine dove riconsegnare il campione. La provetta può essere depositata in diverse sedi dislocate in città dove sono stati predisposti appositi contenitori refrigeranti (in allegato). Per ulteriori informazioni è inoltre attivo un call center con numero verde 840-000-622. (mf)