Project Financing, Bonifazi (PD): "IL PdL altera la verità. I meriti della trasparenza spettano a Renzi e al PD"

Il capogruppo: "C'è un'indagine della magistratura e in Comune c'è la commissione controllo presieduta dal centro destra che ha compiti ad hoc"

“Ecco l’ennesimo comunicato stampa del PdL che non solo altera la verità, ma vuole appropriarsi tardivamente di meriti che spettano in primo luogo al sindaco Matteo Renzi e poi all’intero Pd”. Con queste parole il capogruppo del Pd risponde al gruppo del PdL e al suo capogruppo Giovanni Galli che chiedono chiarezza sullo strumento del Project financing. “La verità – ha proseguito Bonifazi- è che l’indagine sul Project è svolta in modo legittimo da chi ha la titolarità per farlo, ovvero la magistratura. Per quanto attiene alle azioni del Comune vorrei ricordare agli smemorati colleghi del centro destra che il nuovo consiglio di amministrazione di Firenze Mobilità è espressione non già della componente privata, ma delle istituzioni e che il medesimo cda è costituito da tecnici di diritto e commerciali con dei curricula fra i migliori esistenti in Italia. E’ stato il senso di responsabilità e trasparenza che ha spinto il Comune e le altre istituzioni coinvolte a fare questa scelta. In nessun modo e per nessuna ragione – ha aggiunto Francesco Bonifazi- possiamo accettare critiche sul tema della trasparenza poiché il PD e l’amministrazione Renzi su tutti i temi a partire da quelli dell’urbanistica, ha improntato l’azione di governo nel rispetto, in promo luogo, proprio della trasparenza. La campagna elettorale è finita e proclami falsi come quelli del capogruppo Galli rischiano di delegittimare ulteriormente il centro destra già colpito dai pessimi risultati delle elezioni regionali. Invece di fare demagogia, se i colleghi del centro destra si informassero meglio, si accorgerebbero che la commissione controllo, per altro presieduta da uno di loro, ha già tutti i poteri necessari per svolgere quell’attività per l’appunto di controllo, che deve svolgere un Comune nei confronti delle proprie partecipate. Imparino i consiglieri del PdL ad usare gli strumenti che la normativa vigente gli concede e la smettano di aspirare a diventare improbabili investigatori di polizia.” (lb)