Diritti umani, risoluzione della commissione pace per iniziative di solidarietà verso rom, gay, migranti

La presidente Agostini (PD): "Istituire tramite la Regione la Consulta per i diritti umani. No alle politiche italiane intolleranti"

 

Sensibilizzare e sostenere i diritti umani tramite attività di solidarietà umanitaria, politica, educativa, culturale, sociale, economica ed ambientale; promuovere nei confronti della Regione Toscana l’istituzione della Consulta Regionale per i Diritti Umani e proseguire le azioni positive previste dalla dichiarazione sull’illegalità della povertà. E’ quanto prevede una risoluzione passata all’unanimità in commissione pace e che ha l’obiettivo di sensibilizzare sulle politiche italiane nei confronti dei rom, dei migranti e dei gay, giudicate dal Dipartimento di stato americano ‘intolleranti’ “Vogliamo formare i giovani con i valori della nostra storia in tema di diritti umani – detto la presidente della commissione pace Susanna Agsotini- ma anche riposizionare preconcetti legati a culture ed economia legati ad un ottica delle politiche del secolo scorso. Dobbiamo pendere in seria considerazione le critiche accorate contenute nel Rapporto annuale sui Diritti Umani nel mondo scritte il 14 marzo 2010 a Washington dal Dipartimento di Stato americano, di cui è segretaria Hillary Clinton.Da sempre sono notificate le violazioni di Cina, Corea del Nord, Iran, Cuba, Russia, ma questa volta preoccupano anche due Paesi Europei: Svizzera e Italia. E' la prima volta – ha aggiunto Agostini- che il nostro Paese desta queste preoccupazioni, che sono state giudicate intolleranti dal dipartimento le politiche Italiane nei confronti dei Rom, dei migranti e dei gay, . Riteniamo quindi urgente formare una rete di strumenti di monitoraggio e tutela dei diritti di individui/cittadini oltre all’opportuna necessità di garantire una maggiore diffusione, educazione ed effettiva applicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per questo ci associamo a quanti propongono che la Regione Toscana costituisca una Consulta di riferimento e osservatorio per monitorare l’evolversi del fenomeno di esclusione sociale in crescita in ogni parte del mondo. I temi da affrontare nella consulta oltre all’intolleranza, al razzismo ed all’immigrazione sono l’esplorazione attenta delle nuove paure che derivano da povertà, disoccupazione, e isolamento sociale. Su questi temi il dibattito internazionale deve trovare sedi di approfondimento e confronto politico culturale, in tutti i livelli di rappresentanza locale". (lb)

Si allega risoluzione:
Tipologia: Risoluzione.
Soggetto: VII Commissione consiliare permanente - Pace, Diritti Umani, Solidarietà e Relazioni Internazionali Oggetto: Per la costituzione della Consulta Regionale per i Diritti Umani.


RISOLUZIONE N. 365/10

 


IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE


• PREMESSO che l’Articolo 28, della Dichiarazione Universale, fornisce un eccellente collegamento tra i vari livelli di organizzazione sociale, dai livelli individuali in cui questi diritti possono essere considerati attuati o violati, alla struttura degli spazi sociali e mondiali; Stabilisce delle condizioni, indica gli spazi in cui possono essere identificate queste condizioni, piuttosto che i bisogni; I bisogni sono nell’Individuo, ma le condizioni per soddisfarli sono sociali e internazionali;

• CONSIDERATO che i cicli sociali ed i sistemi educativi tuttora arcaici e politicamente decadenti sono inadeguati a prevenire le catastrofi umane che ipotecano il futuro del mondo, generano il disimpegno politico, sociale e culturale dei cittadini, l’aumento della povertà, della violenza e le conseguenze ambientali;

• CONSIDERATE le preoccupazioni profondamente rilevanti per il benessere degli Individui in una società di consumo di massa in cui emerge palesemente e costantemente in ogni azione politica e sociale, la carenza e la necessità di un modello comune di riforma sociale (individuale, locale e globale) che consideri l’Individuo e l’Educazione il fattore chiave del processo di riforma sociale;

• CONSIDERATO che l’Italia non si è ancora dotata di uno strumento di difesa, vigilanza, divulgazione, promozione ed educazione ai Diritti Umani, come non ha un proprio osservatorio pubblico nazionale per le denuncie e segnalazioni delle violazioni, come chiede la “risoluzione ONU 48/134 del 20 Dicembre 1993” e così come di altri trattati internazionali sottoscritti dallo Stato Italiano, per conto e a nome del Popolo italiano;

• CONSIDERATO che la suddetta risoluzione, conosciuta anche come “Principi di Parigi”, impegna la costituzione di organi di livello nazionale investita delle competenze di promuovere e proteggere i Diritti Umani, quindi l’esecuzione della risoluzione stessa;

• PRECISATO che la Toscana del rinascimento culturale è inoltre la prima regione ad aver abolito la pena di morte; con una iniziativa cittadina del Comune di Scandicci la Toscana sarebbe la prima regione che si mobilita per l’istituzione della “prima consulta regionale per i Diritti Umani su tutto il territorio nazionale”; questa azione crea un precedente storico e apre presupposti concreti per l’istituzione di analoghi organi di tutela regionali e per l’istituzione della Consulta Nazionale come indica la risoluzione e quanto in essa previsto;

• SENTITO gli appelli del “Normatore dei Diritti”, le Nazioni Unite, sulla carenza di strumenti di difesa dei diritti e l’esigenze degli “Oggetti dei Diritti”, singoli Individui/Cittadini, di una maggiore diffusione, educazione ed effettiva applicazione della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”;

• PRECISATO che “Il Comune informa la sua attività ai valori della partecipazione e della solidarietà e garantisce il diritto di pari dignità nella società e nel lavoro, operando per impedire qualsiasi forma di discriminazione legata al genere, all’orientamento sessuale, all’etnia, alla lingua, alla religione e all’handicap (Art.6 c.1 Statuto del Comune di Firenze).
• Garantisce e valorizza il diritto della persona, in forma singola o associata (Art.6 c.2 Statuto del Comune di Firenze).

• PRECISATO che inoltre che nei Principi art. 8 “Solidarietà Internazionale”, c.1, 2, 3, dello Statuto del Comune di Comune di Firenze, “IlComune favorisce la libertà, la pace e l’incontro fra i popoli. Si impegna per il rispetto, la dignità e l’accoglienza di ogni essere umano, attiva forme di cooperazione, scambi e gemellaggi con le città di tutto il mondo. Promuove e sostiene iniziative che sviluppano il processo di integrazione europea, persegue gli intenti della Carta europea dell’autonomia locale e si impegna per la sua attuazione. Ricerca, nello spirito di solidarietà ed impegnandosi per offrire opportunità di lavoro ed accesso alla casa, l’integrazione sociale degli immigrati e garantisce il rispetto dei loro diritti “;

• Preso atto dell’iniziativa promossa da Articolo Ventotto-Comitato Nazionale Diritti Umani che chiede l’impegno dei comuni sulla base della Risoluzione ONU 48/134 del 93 detta “Principi di Parigi” tramite lo strumento giuridico di iniziativa popolare, L.R.19/1972;

• Vista la mozione 402 approvata dal Consiglio comunale di Firenze il 29/06/2005, che ha per titolo “Dichiarazione sull’illegalità della povertà” ,

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA DI FIRENZE

• A sensibilizzare e sostenere i Diritti Umani tramite attività di solidarietà umanitaria, politica, educativa, culturale, sociale, economica ed ambientale;

• A promuovere nei confronti della Regione Toscana l’istituzione della Consulta Regionale per i Diritti Umani;

• A proseguire le azioni positive previste dalla dichiarazione sull’illegalità della povertà.

 

La Presidente
Susanna Agostini