"Nessuna persecuzione né discriminazione contro i rom"
“Nessuna persecuzione contro i rom, né razzismo o discriminazione”. È quanto replica l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi alle dichiarazioni della capogruppo perUnaltracittà Ornella De Zordo in merito a un intervento della Polizia Municipale sotto il Ponte Rosso dove si erano accampati tre cittadini rumeni.
“L’Amministrazione comunale dopo i fatti della ex Osmetex che – sottolinea l’assessore – riguardano il Comune di Sesto Fiorentino e rispetto a cui il Comune di Firenze non ha avuto nessuna precedente comunicazione, si è comunque fatta carico di aiutare la Chiesa Valdese che è intervenuta a sostegno delle persone sgomberate. Come Amministrazione abbiamo attivato interventi di aiuto nei confronti di alcune persone che hanno accettato di entrare nel circuito dei servizi sociali. Se una discriminazione c’è – aggiunge l’assessore Saccardi – è piuttosto quella di chi si preoccupa esclusivamente dei rom dimenticando che questo assessorato è impegnato in ugual modo in favore di cittadini somali, albanesi, rumeni non rom e di tutte le altre nazionalità presenti sul territorio di Firenze. Le persone bisognose di intervento, infatti, appartengono anche ad altre nazionalità anche se qualcuno non sembra accorgersene. E non mancano molti cittadini italiani che la crisi economica ha confinato nell’ambito della marginalità”. “Le voci che oggi si ergono a tutela di 3 cittadini rom trovati dalla Polizia Municipale sotto Ponte Rosso non le abbiamo sentite quando si è trattato di dare una risposta a 240 somali rimasti senza rifugio dopo l’incendio dell’ex scuola di viale Guidoni” conclude l’assessore Saccardi.
Sull’episodio interviene anche il comandante della Polizia Municipale Massimo Ancillotti che ricostruisce i fatti. “La Polizia Municipale fiorentina è da tempo impegnata, con l’attività di due reparti operativi finalizzati, nel contrasto di fenomeni di degrado urbano. Tra questi rientra sicuramente la presenza di accampamenti, bivacchi e ricoveri di fortuna privi di ogni requisito igienico-sanitario per lo più ubicati in aree oggettivamente pericolose. Nel caso specifico, l’area sotto del Ponte Rosso è stata da sempre oggetto di frequenti e ripetuti interventi di Polizia Municipale e Quadrifoglio finalizzati allo sgombero e alla bonifica della zona utilizzata, in assenza delle più elementari condizioni di igienicità, come luogo di bivacco. E tutto questo sempre a seguito di numerose richieste di intervento, esposti e segnalazioni di privati cittadini preoccupati sia della salute degli stessi occupanti sia del mantenimento di adeguate condizioni di salubrità dei luoghi”. Tornando al fatto di ieri, il comandante Ancillotti illustra l’intervento precisando che i vigili sono intervenuti, insieme al Quadrifoglio, sotto il Ponte Rosso trovando una decina di giacigli di fortuna e tre cittadini romeni. “Gli agenti hanno identificato i presenti e multati sulla base del regolamento di Polizia Urbana approvato dal consiglio comunale. Poi è stata la volta degli addetti del Quadrifoglio che hanno provveduto alla bonifica dell'intera area”. Il comandante Ancillotti sottolinea quindi che è stato un intervento pienamente conforme alla legge. “In qualità di vigile urbano e di vertice burocratico del corpo di Polizia Municipale di Firenze – conclude – non posso non riservarmi di tutelare e difendere la Polizia Municipale laddove accusata di calpestare quegli stessi principi di legalità per la cui tutela il corpo esiste”. (mf)