Galli, Alessandri, Tenerani e Stella (PdL): "Renzi faccia chiarezza sull'aeroporto"
Questo l’intervento del capogruppo PdL Giovanni Galli e dei consiglieri Marco Stella, Stefano Alessandri e Mario Tenerani.
“E’ assurdo che Adf, la società che controlla l’aeroporto di Peretola, sia stata costretta a ricorrere al Tar per annullare la variante che consentirebbe il parco della piana. Addirittura, una delle delibere è stata firmata da Matteo Renzi quando era presidente della Provincia.
Noi chiediamo chiarezza al sindaco. La pista parallela era solo una promessa da campagna elettorale? Lunedì scorso abbiamo presentato un ordine del giorno che prevedeva il potenziamento dell’aeroporto, e il centro sinistra ha bocciato la nostra richiesta; paradossale il loro comportamento: a parole sono a favore dello sviluppo e poi votano contro.
Si faccia chiarezza dunque: noi del PdL siamo sempre stati per la pista parallela, per un potenziamento dello scalo che favorisca il mantenimento dei livelli occupazionali, e il centro sinistra quale idea ha in proposito?
Se entro quest’anno non si affronterà definitivamente e in modo risolutivo il problema del potenziamento del Vespucci l'agonia dell'aeroporto, già cominciata in modo strisciante nel 2008, diventerà irreversibile.
Sviluppare lo scalo di Peretola significa salvaguardare anche i livelli occupazionali. La crisi del trasporto aereo ha investito tutti gli scali con tagli, riduzioni di voli ed anche gli stessi vettori. Tante compagnie aeree farebbero carte false per venire al Vespucci, ma Firenze senza una pista con la "P" maiuscola li respinge.
Attualmente la situazione è questa: la “Sterling” è sparita per il fallimento del gruppo danese, Meridiana ha tagliato molti voli e vive una crisi strutturale pesante. Alitalia ha chiuso tutti i voli per Milano. In conseguenza tutti gli obiettivi di crescita si sono fermati. E' diventata una vera e propria corsa contro il tempo. Per questo è necessario dare risposte immediate a chi vuole sviluppare lo scalo aeroportuale, senza che le liti tra i sindaci del PD ne blocchino le potenzialità. E' inutile pensare ad una nuova aerostazione quando il nodo principale del Vespucci resta dotarsi di una pista decente e sicura. E' come costruire una casa cominciando dal tetto. Senza questa garanzia gli ‘abbellimenti’ non servono a niente. Non si tampona una crisi così grave con dei palliativi. I passeggeri ci sono, mancano i voli. In questo quadro, Firenze si trova nella situazione peggiore perché le note carenze infrastrutturali aggiungono ulteriori problemi e difficoltà. Negli altri scali italiani, per vettori e voli che lasciano, altri ne arrivano, o se ne cercano altri. A Firenze ciò è impossibile. Manca la flessibilità per reagire, e per compensare le cancellazioni dovute alla minipista e alle critiche condizioni operative conseguenti. In questa situazione, se non si provvederà al più presto, si rischia, per la nostra città e per il suo bacino di traffico, l'isolamento. Che non sarà ‘splendido’, ma drammatico e foriero di ulteriori aggravi della pesante crisi economica.
Esprimiamo infine preoccupazione per le relazioni industriali interne all’azienda, e ci auguriamo maggior collaborazione tra proprietà e sindacati, in maniera da trovare un equilibrio tra le giuste osservazioni dei lavoratori e gli imprenditori che investono”. (fdr)