Stella, Alessandri e Cellai (PdL): "Vergognosa strumentalizzazione dei fatti in San Lorenzo compiuta dalla giunta. Il sindaco chieda scusa alla città e riapra il tavolo delle trattative coi commercianti"

Gli esponenti del centrodestra: "Dal verbale della Polizia Municipale emerge che non ci sono state nei confronti del vicesindaco Nardella né aggressioni, né minacce, né offese"

“Nonostante il dialogo a toni leggermente accesi riguardanti l’aumento delle tasse”, “nessuno dei presenti, davanti alla P.G. operante, recava offesa alla personalità del vicesindaco e dell’amministrazione comunale, nessuno muoveva le mani sulla Sua persona e quando il Nardella si allontanava non veniva trattenuto da alcuno”. Non solo, lo stesso vicesindaco, prima di andarsene “stringeva loro la mano non dichiarando di essere stato in qualche modo offeso anche in assenza degli agenti”. “Poiché il Nardella non riferiva di aver subito né minacce, né offese né aggressioni di alcun tipo, lo scrivente non riteneva opportuno identificare nessuna delle persone presenti, anche perché persone note presenti quotidianamente in San Lorenzo con la propria attività commerciale”. Così si legge, nella “integrazione rapporto vice sindaco via Canto dei Nelli del 17/03/2010” redatto dalla Polizia Municipale, sulla contestazione al vicesindaco nata in occasione delle celebrazioni per l’Elettrice Palatina in San Lorenzo che causò la ferma reazione della giunta comunale e di alcuni esponenti della maggioranza in consiglio comunale.
“Alla luce di quanto riportato dagli agenti in servizio – commentano i consiglieri del PdL Marco Stella, Stefano Alessandri e Jacopo Cellai – risulta chiara la vergognosa strumentalizzazione che di quei fatti ha compiuto in prima persona il sindaco Renzi, e poi la sua giunta e la maggioranza in consiglio comunale. Esigiamo le scuse alla città, ai consiglieri comunali e ai commercianti, anche da parte di quegli esponenti del Pd che avevano parlato, addirittura, di ‘metodi mafiosi’ da parte degli ambulanti del San Lorenzo”.
“Ancor più grave – aggiungono i tre esponenti del PdL – è che questo episodio sia stato usato come pretesto per far saltare il tavolo della trattativa con le categorie. Tavolo che va riaperto immediatamente”.
“Invitiamo sindaco e giunta – concludono Stella, Alessandri e Cellai – a mostrare maggiore rispetto per il consiglio comunale, per i commercianti fiorentini e per la città”. (fdr)