Celebrata in Palazzo Vecchio la "Giornata Mondiale dell'Acqua"
«Non esagerano quelli che definiscono la scarsità d’acqua la sfida del secolo. Il lento prosciugamento di enormi bacini idrografici, come il Lago Ciad in Africa o il lago Aral in Asia, i milioni di persone che lottano ogni giorno per coltivare la terra in regioni colpite dalla siccità in Asia, Africa ed America latina, sono tutti segnali della necessità irrimandabile di preservare e fare un uso più produttivo delle risorse idriche del pianeta». Lo ha detto l’assessore all’educazione intervenendo, questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, al convegno “L’Acqua è Uguale per Tutti” organizzato da Publiacqua, Water Right Foundation e Comuni dell’Ato 3, in collaborazione con Cispel, Fondazione Sistema Toscana, Legambiente e Caritas, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua. Erano presenti anche il presidente di Publiacqua spa, Erasmo D’Angelis, il presidente di WRF Mauro Perini, ed il presidente di Cispel Confservizi, Alfredo De Girolamo.
« Il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua di quest' anno – ha aggiunto l’assessore – è più di un semplice invito a focalizzare l’attenzione su questa questione. Vuole essere una chiara e categorica chiamata all’azione. Ci sentiamo coinvolti in pria persona per educare i giovani a cambiare lo stile di vita, a non sprecare questo bene primario, perche senz’acqua non possiamo produrre; ma molto più semplicemente senz’acqua non possiamo mangiare. Il pianeta ha sete perché ha fame».
«E’ per questo motivo – ha concluso – che sono orgogliosa di aver constatato, durante le mie visite settimanali nelle scuole di Firenze, che gli insegnati sensibilizzano i ragazzi. Spiegare come fare per non sprecare l’acqua, per risparmiarla in città e come garantirla ai tanti paesi in cui non esistono né servizi igienici né rubinetti nelle case e dove migliaia di persone muoiono a causa dell' acqua contaminata, è un modo per far sì che i ragazzi non si inaridiscano in una società dove contano solo i beni e l’immagine. Molti, troppi temono che la solidarietà sia una lotta contro i mulini a vento bisogna educare a superare questo timore: praticare la solidarietà significa vivere un modo diverso di essere cittadini, consapevole che esiste una realtà aldilà dei modelli imposti dalla televisione».
Al convegno, al quale hanno partecipato oltre cinquecento studenti delle scuole, si è parlato di acqua e di cooperazione con i paesi a strutturale penuria idrica. Paesi dove dal 2002 Publiacqua, attraverso WRF, ha realizzato ed ha in progetto trenta interventi, con la collaborazione, tra gli altri, di Caritas. Interventi che hanno già contribuito ad alleviare la sete di 1 milione di persone e che, in futuro, ne coinvolgeranno altri 3 milioni. Progetti di cooperazione per parlare dei quali si sono susseguite al tavolo degli oratori le testimonianze di rappresentanti le comunità di Belem (Brasile) e Bamako (Mali), gli interventi di Gerard Rundberg, direttore di World Waternet Amsterdam, e di Philipe Draize, di World Alliances of Cities Against Poverty, e di due scuole del nostro territorio, l’I.T.I. Leonardo Da Vinci di Firenze e la Rodari di Prato, gemellate rispettivamente con scuole di Tulkarem (Palestina) e di Bamako.
«L’accesso all’acqua – ha rilevato Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua spa – è un diritto umano fondamentale, condizione indispensabile per il godimento di altri diritti: alla vita, al rispetto della dignità umana, alla salute, al cibo e alla sicurezza alimentare, ad un alloggio adeguato, all’istruzione, ad un ambiente sano, alla pace.
Da tempo Publiacqua, attraverso Water Right Foundation, garantisce risorse, sia economiche che di competenze tecniche e formative, verso i Paesi del Sud del Mondo, grazie alla decisione assunta nel dicembre 2002 dai Sindaci di devolvere un centesimo di euro per metro cubo di acqua consumato. Abbiamo finanziato progetti di cooperazione decentrata in diverse aree del mondo: Senegal, Angola, Tanzania, Yucatan, Brasile, Mali, Vietnam, Saharawi, Argentina, Eritrea. E questo impegno è stato presentato in questa occasione e continuerà con nuove iniziative».
Rivolgendosi agli studenti Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana ha sottolineato che «essere fortunati, vuol dire anche, vivere in una regione come la Toscana, dove è ormai consolidata una rete di solidarietà e di cooperazione concreta, che produce risultati, non parole».
«I gestori toscani dell’acqua, che oggi ho l’onore di rappresentare qui – ha concluso De Girolamo – hanno costituito la Water Right Foundation, una fondazione per il diritto all’acqua attraverso la quale, abbiamo promosso decine di azioni di sostegno e di cooperazione. Forse è giunto il momento di definire qualcosa di più forte: una struttura stabile di formazione e supporto tecnico per i Paesi del Mediterraneo, una scuola dell’acqua capace di trasferire competenze. E’ una proposta che lancio ai partner del Convegno, ai nostri graditi ospiti e alla Regione Toscana per rendere sempre più concreto il nostro impegno». (fn)