Parco della Musica, nuova domanda di attualità del gruppo "Firenze c'è"
Questo il testo della domanda di attualità presentata per la seduta del consiglio comunale di oggi dal gruppo "Firenze c'è". (fdr)
DOMANDA DI ATTUALITA'
Considerato che:
-il 25 febbraio 2008 la Gia.Fi presentava un ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento della gara di aggiudicazione del Parco della Musica lamentando gravi difetti nello svolgimento della gara stessa.
- che la Gia.Fi chiedeva nel risorso l’aggiudicazione della gara o il suo annullamento per un iter aggiudicatario evidentemente viziato.
- la stessa Gia.Fi, considerati gli importanti interessi in gioco, chiedeva in via cautelativa la sospensione della gara stessa in attesa della sentenza del Tar. Udienza che viene fissata dal Tar di Romaper il 16 aprile 2008.
- che l’amministrazione Domenici dopo aver tenuto nascosto tutte le fasi della gara ed altresì i progetti presentati nonostante la mia richiesta del 16 gennaio 2008, indisse un consiglio comunale straordinario il 20 marzo 2008 sul parco della Musica senza aspettare le decisioni del Tar riguardo alla sospensione cautelare e ritenne opportuno far votare al Consiglio Comunale di Firenze un provvedimento che desse il via all’operazione Parco della Musica infischiandosene del ricorso pendente al Tar ed evitando di fare un raffronto per far vedere alla città il progetto della Sac-Igit e quello della Gia.Fi arrivato secondo.
- che il 16 aprile 2008 una sentenza del Tar dichiaro non urgente la questione sollevata dalla Gia.Fi respingendo la richiesta di sospensione cautelare.
- che a seguito di questa sentenza l’amministrazione comunale affermo che l’ostacolo TAR era ormai da considerarsi superato.
- che all’interno della commissione c’erano un membro nominato dal Comune, l’Ing. Talocchini, ed uno nominato dal Maggio, Stefano Pace, che hanno votato all’unanimità con il massimo del punteggio un progetto successivamente completamente stravolto ivi compresa “l’oscenità” della sala grande.
- che il ricorso della Gia.Fi va in letargo nelle stanze di Roma per ben due anni.
- che solo di recente grazie all’intervento della magistratura nel contesto del rilievo di una inchiesta nazionale, le irregolarità manifestate nella gara di appalto per il nuovo auditorium del Maggio sono riemerse in tutta la loro gravità ed hanno indotto il TAR del Lazio ad accelerare i tempi per la decisione sul ricorso.
- che la sentenza del 10 marzo 2010 dà ragione alla Gia.Fi ed annulla la gara.
- che la sentenza del 10 marzo 2010 ha annullato una gara nulla per effetto dell’art. 253, comma 1 quinques del D.G.Lgs 163/2006 (come modificato dall’art. 1 del D.G.Lgs 113/2007) che rinvia l’entrata in vigore del tipo contrattuale, appalto-concorso utilizzato dall’amministrazione.
- che per effetto dell’art. 253 la gara è inesistenze o nulla con le conseguenze giuridiche del caso.
chiede al Sindaco e Presidente del Maggio
- se è al corrente quale criteri abbiano seguito i membri della commissione Talocchini e Pace
- se il membro della commissione del Maggio poteva essere nominato senza consultare il CDA.
- vista la complessità della vicenda, gli interessi in gioco, il peso che potrebbe avere la sentenza del Tar, la nullità della gara stessa in funzione dell’art. 253 non sia il caso di sospendere i lavori nell’interesse del procedimento, della città, fino a che non sia stato tutto chiarito.
Mario Razzanelli
Fitrenze 15 marzo 2010