Progetto ‘Smart inclusion', l'assessore all'educazione: «La tecnologia può dare molto alla società civile»

«Ecco un esempio di quanto la tecnologia può dare alla società civile. Questo progetto è il frutto della collaborazione già avviata con la Regione Toscana sul tema delle nuove tecnologie e si contraddistingue per un valore sociale molto elevato». Lo ha detto l’assessore all’educazione che questo pomeriggio, all’ospedale pediatrico Meyer, ha partecipato alla presentazione del progetto ‘Smart inclusion’ insieme al Ministro alla pubblica amministrazione, al presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri ed al vicepresidente della Regione Toscana.
I bambini ricoverati presso il reparto di oncoematologia dell'ospedale pediatrico potranno seguire le lezioni attraverso 17 terminali 'Smart care', collegati con 5 scuole della provincia di Firenze, per un totale di 20 classi in connessione. In dettaglio le scuole fiorentine coinvolte sono due elementari (Don Minzoni e Cadorna), la secondaria di primo grado Masaccio-Calvino e tre istituti secondari di secondo grado (i licei classico Capponi-Machiavelli, scientifico Leonardo da Vinci e linguistico Pascoli).
Queste scuole saranno collegate al Meyer attraverso l'infrastruttura di comunicazione fornita dalla ‘rete telematica regionale toscana’. A un capo e all'altro verranno forniti tutti gli strumenti didattici necessari per integrare la scuola alle pediatrie. Lavagne digitali, personal computer, uno specifico software, servizi di telefonia on line (Voip) e videoconferenza consentiranno il proseguimento delle attività scolastiche anche ai bambini che non potranno essere presenti per lunghi periodi. Tutto questo sotto la supervisione di tecnici regionali e del partner Telecom.
«Progetti come questo rappresentano un buon esempio dell’utilizzo delle nuove tecnologie a favore dei cittadini – ha aggiunto l’assessore – ed è elemento di grande valore, che caratterizza la nostra regione, intervenire in un momento così difficile nella vita di bambini e ragazzi come quello del ricovero in ospedale facendo sì che questi non restino esclusi dal percorso scolastico e dalle relazioni sociali».
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del ministero per PA, al supporto tecnologico di Telecom Italia, alla supervisione scientifica del Cnr-Isof di Bologna e ai finanziamenti della Regione Toscana (600 mila euro) e dell'Ente Cassa di risparmio di Firenze (100 mila euro). E' la quarta realizzazione in Italia di questa iniziativa, dopo Bologna, Roma e Padova. Il progetto si basa totalmente su tecnologie open source e si avvale dell'innovativo video-terminale touchscreen 'Smart care', dotato di telecamera e postazione a bordo del letto che consente al bambino, con un semplice pressione del dito, di interagire con la propria classe e partecipare alle lezioni. Nelle aule sono installate le postazioni 'Smart school', composte da una lavagna interattiva collegata ad un totem multimediale per l'insegnamento. (fn)