Dal Fosso Macinante alla Madonnina del Grappa: trasferiti parte dei somali richiedenti asilo

È iniziato ieri sera e si è concluso questa mattina il previsto trasferimento di parte dei somali richiedenti asilo ricoverati nella struttura del Fosso Macinante. L’operazione si è svolta in modo tranquillo e senza problemi anche grazie al lavoro effettuato dagli operatori del Comune, dalla Polizia Municipale e dalla Questura di Firenze e la mediazione dell’Associazione dei Somali.
Ieri sera una settantina di ospiti dell’edificio del Fosso Macinante sono stati, dopo l’identificazione, accompagnati in autobus presso la Madonnina del Grappa dove è stata predisposta una struttura per la loro permanenza. Il resto, un’ottantina di persone anche loro identificate, è rimasto al Fosso Macinante che da oggi vede la presenza anche di tre operatori del Comune. Le strutture apriranno il pomeriggio alle 17 e gli ospiti saranno fatti uscire alle 9 del mattino. Nel corso della giornata invece verranno effettuati i previsti lavori di messa in sicurezza e ripristino dell’edificio in modo che gli ospiti possano avere la migliore sistemazione possibile. Previsto anche il pasto serale portato dalla Caritas.
“Il buon esito di questa vicenda – ha spiegato l’assessore alle politiche sociosanitarie – è il frutto della collaborazione e del lavoro di tutte le istituzioni coinvolte dall’Amministrazione comunale alla Prefettura e soprattutto agli agenti della Digos e alla Questura, che hanno gestito con grande attenzione e impegno l’intera vicenda. Ed è anche il risultato di un lavoro di convincimento e mediazione portato avanti nell’ultimo periodo”.
Per i somali richiedenti asilo verrà attivato a breve un programma articolato, denominato “Progetto Paci”, di inclusione sociale che prevede, tra l’altro, corsi di lingua e di formazione professionale”. (mf)