Istruzione, la consulta Anci Toscana approva il programma per i prossimi mesi

Seminari e approfondimenti sulle questioni che riguardano da vicino tante famiglie toscane

Seminari e convegni per approfondire temi e questioni particolarmente delicate e importanti, che riguardano un settore di estrema rilevanza del welfare toscano. Momenti centrali per fare tesoro e condividere le esperienze delle varie amministrazioni locali. Si è insediata questa mattina ed ha subito approvato il programma di lavoro dei prossimi mesi la ‘consulta scuole e politiche del’infanzia’ dell’Anci Toscana, presieduta dall’assessore all’educazione del Comune di Firenze.
Erano presenti il responsabile nazionale di settore dell’Associazione Comuni d’Italia e, tra gli altri, gli assessori alla pubblica istruzione di Livorno, Pisa, Prato, Massa e Sesto Fiorentino.
Sette le aree di intervento: asili nido, formazione professionale, ‘governace scuola’, tariffe servizi, sviluppo informatica, alfabetizzazione e edilizia scolastica.
«Le politiche dell’istruzione sono uno degli aspetti più importanti del welfare – ha sottolineano la presidente della consulta – rappresentando da sempre un terreno di impegno di carattere generale, perché legato alla visione della società, dei diritti sociali e alla qualità della vita dei cittadini. La congiuntura economica negativa ci impone di individuare e perseguire scelte di qualità per rispondere alla crisi e garantire servizi utili alle famiglie in difficoltà: sono proprio le politiche dell’educazione che possono garantire motivi di speranza ai giovani e alle famiglie».
«Occorre, in altri termini – ha aggiunto - investire nel fattore istruzione/formazione, combattere l’abbandono scolastico, promuovere e favorire il raggiungimento, da parte dei giovani, di titoli di studio spendibili sul mercato del lavoro, far accedere i giovani alle tecnologie informatiche e accelerare i processi di alfabetizzazione per integrare meglio i cittadini immigrati».
«Ecco perché abbiamo scelto queste sei aree di intervento – ha spiegato la presidente della consulta Anci – discuteremo anzitutto di asili, a gestione diretta e indiretta, e dei criteri di ammissione; di formazione professionale e di ‘governance della scuola’, ovvero delle competenze di Regione e enti locali alla luce della riforma del titolo V della Costituzione, delle tariffe di mense scolastiche, asili e centri estivi e, quindi, di come far partecipare i cittadini alle spese dei servizi».
«Nei prossimi mesi – ha proseguito – approfondiremo anche un tema come quello dello sviluppo dell’informatica all’interno della scuola. In collaborazione con Ancitel e la rete telematica della Regione cercheremo di individuare sia le priorità che gli interventi da adottare nel sistema scolastico».
«Affronteremo anche la questione dell’insegnamento della lingua italiana – ha concluso – perchè è su questo fronte che si gioca la possibilità di integrare bene i figli dei cittadini immigrati. Infine tratteremo il tema dell’edilizia scolastica per analizza la qualità delle strutture della scuola dell' infanzia, primaria e secondaria di primo grado e individuare le criticità». (fn)